La protesta
Con le modifiche al codice in discussione, scatterebbe lobbligo di notifica entro 60 giorni
Cresce il rischio di prescrizione breve
lu.dem.
◗
Un vigile ai controlli di un autovelox sul viale Nazario Sauro 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Gli uffici comunali saranno chiamati a riorganizzarsi, e anche alla svelta, per evitare che su valanghe di multe cada la mannaia di quella sorta di prescrizione breve che avanza all'orizzonte. Fra le più rilevanti modifiche al codice della strada, attualmente in discussione in Parlamento, c'è quella che riguarda i tempi di notifica. Attualmente è fissato in 150 giorni dall'infrazione al codice della strada il termine entro il quale colui che ha preso la multa deve essere raggiunto falla notifica. La proposta in discussione nelle aule parlamentari taglia drasticamente questo termine, indicandolo in 60 giorni. Entro due mesi dalla contravvenzione, dunque, il verbale dovrà essere consegnato a domicilio. Se venisse notificato in ritardo, sarebbe sufficiente un semplice ricorso per l'annullamento automatico della multa. Ciò significa che i Comuni - e Livorno non si sottrae di certo al resto d'Italia - dovrebbero vivere una vera e propria rivoluzione se non vorranno assistere a un sostanziale svuotamento del "tesoretto" annuale che viene fuori dalle contravvenzioni. Altro aspetto innovativo è quello della rateizzazione delle multe. Che riguarderebbe, però, i verbali di almeno 200 euro e solo i trasgressori il cui reddito complessivo non sia superiore a 10.628 euro all'anno. Le proposte che sono state poste all'attenzione dei parlamentari parlano della possibilità di rateizzare le multe fino a un massimo di 60 rate. Forse anche quello potrebbe essere un tentativo per accrescere la capacità di riscossione dei Comuni. Qualche obbligo in più ci sarà per i ciclisti: in galleria servirà il giubbino con bande fluorescenti, mentre i bambini fino a 14 anni dovranno indossare il caschetto protettivo. Destinati ad aumentare, infine, gli autoveox su ogni tipo di strada. Le amministrazioni cittadine, infatti, potranno continuare ad utilizzarli anche sulle strade extraurbane e potranno anche servirsi di impianti in leasing o a noleggio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
