Il Tirreno

Livorno

Il giovane finì all’ospedale e dovette subire anche un intervento chirurgico per una lesione allo zigomo

Colpì l'avversario, calciatore condannato

Il giudice Ottavio Mosti
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Il giudice Ottavio Mosti

Otto mesi per un pugno sferrato dopo il match tra Spes e Livorno 2001 alle Sorgenti

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LIVORNO. Un derby al calor bianco tra due squadre di dilettanti, la Spes e il Livorno 2001, finì con una zuffa in campo e fuori, e uno dei giocatori, Andrea Lombardi, colpito da un pugno, finì all'ospedale. Per questo episodio uno degli avversari, Salvatore Bellinghieri, livornese, è stato condannato a 8 mesi di reclusione.  Ieri il processo davanti al giudice Ottavio Mosti. La pubblica accusa era rappresentata dal pm Dorotea D'Amico, la difesa dall'avvocato Anna D'Angelo e la parte civile dall'avvocato Silvia Del Corso. La burrascosa sfida tra Spes e Livorno 2001 venne disputata il 14 marzo del 2003 al campo "B" delle Sorgenti e venne sospesa per incidenti in campo e alla fine il Lombardi, nei pressi del suo spogliatoio, venne colpito con un violento pugno allo zigomo da un avversario che si era tolto la maglia e si allontanò subito dopo. Lombardi riportò una ferita refertata al pronto soccorso con una prognosi di 30 giorni, che richiese un intervento chirurgico e che alla fine portò la prognosi a 40 giorni.  Ieri sono sfilati in aula diversi giocatori delle due squadre. Per primo è stato sentito Andrea Lombardi, della Spes, e che ha ammesso di aver causato il parapiglia in campo per un fallo di reazione, ma ha anche indicato nel bellinghieri l'avversario che lo ha colpito. Anche Emiliano Zannoni, sempre della Spes, ha dichiarato di riconoscere nell'imputato l'avversario che arrivò di corsa e colpì con un pugno Lombardi, e lo stesso ha sostenuto un terzo giocatore Spes Dario Di Lorenzo, che assisteva alla gara fuori dal campo perché infortunato. Hanno poi deposto Alessio Donati, del Livorno 2001, che ha spiegato di essere entrato negli spogliatoi insieme a Bellinghieri, e il medico legale dottor Marcello Ermini, che ha spiegato come sia plausibile che le lesioni riportate da Lombardi abbiano richiesto 40 giorni di prognosi.  In conclusione c'è stato l'esame dell'imputato, che ha respinto le accuse affermando di non aver mai colpito nessuno con un pugno. Il pm, ritenendo provata la responsabilità dell'imputato, con tanto di aggravante, ha chiesto 3 anni di reclusione, la parte civile si è associata alla richiesta di condanna, mentre la difesa, ha ritenuto non provata l'dentificazione di Bellinghieri - «potrebbe essere stato confuso con altri giocatori della sua squadra» - chiedendo l'assoluzione e in subordine la condanna ai minimi con i benefici. Alla fine la sentenza di condanna a 8 mesi di reclusione con i benefici di legge e al pagamento di una provisionale di 5mila euro a Lombardi.

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di Redazione web