Toscana
La vicina ha messo in fuga il molestatore: «Lei piangeva e diceva aiutatemi, vi prego»
«Ho sentito le urla e sono intervenuta»
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la sala dattesa del pronto soccorso 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Sentivo gridare: aiutatemi, aiutatemi! Io dormivo. Poi, ho sentito battere alla porta e sono uscita a vedere. Lei era accasciata sull'uscio, piangeva, era sconvolta. L'aggressore non c'era già più, era sparito». È il racconto della vicina della livornese di 41 anni che l'altra notte è stata aggredita sul pianerottolo. Quando è successo il fatto, la vicina era in casa con il marito ed era già al letto. «Ho aperto la porta - dice la donna - l'ho vista in quelle condizioni e l'ho invitata ad entrare. Lei mi ha detto che era stata aggredita e sbattuta al muro da uno sconosciuto. Io l'ho fatta sedere e le ho dato acqua e zucchero per tirarla su. Lei ha bevuto, si è un po' tranquillizzata e poi ha chiamato il fidanzato. Mi sono spaventata anch'io: lei era visibilmente scossa e non riusciva quasi a parlare». Poco dopo, il compagno è accorso e l'ha portata all'ospedale, dove la donna è stata sottoposta alle prime cure. l.l.
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