La protesta
Avrebbe compiuto 85 anni ad agosto. Fu anche direttore del mensile del Pci livornese. Oggi i funerali alle 15
E' morto Pannocchia, partigiano e assicuratore
◗
Roberto Pannocchia 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Si è spento all'alba di ieri, nella sua casa di via Di Franco, Roberto Pannocchia. E' stato un conosciuto assicuratore e un apprezzato dirigente politico, oltre che partigiano e giornalista. Avrebbe compiuto 85 anni ad agosto. Per lunghi anni responsabile dell'agenzia Ina-Assitalia, Pannocchia è stato un grande innovatore nel suo lavoro. Di fatto inventò le polizze con addebito mensile sulla busta paga, venendo così incontro alle esigenze di molti lavoratori, cominciando questa esperienza con i metalmeccanici dell'Italsider di Piombino. Da sempre uomo di sinistra, Roberto Pannocchia ha militato nel Pci fin dalla sua giovinezza. Una giovinezza difficile: staffetta partigiana a 17 anni nella zona di Lorenzana, fu arrestato dalla Gestapo, interrogato pesantemente al carcere Don Bosco di Pisa e condannato a morte, ma riuscì a fuggire dal carcere grazie a un bombardamento. Dopo la Liberazione, Pannocchia fece parte della sezione del Pci del quartiere di San Marco Pontino. Scrisse per "l'Unità" e fondò il mensile comunista "l'Indicatore" del quale fu anche direttore. Amico fraterno di grandi personaggi livornesi dell'epoca, a cominciare da Nelusco Giachini, Pannocchia era anche grande appassionato di cinema e di teatro. Seppe unire ai valori e agli ideali ai quali non ha mai rinunciato la concretezza che derivava anche dal suo lavoro. Oggi alle 15 i funerali, a partire dall'abitazione di via Di Franco. Poi la salma sarà tumulata al cimitero della Misericordia. Alla famiglia sono giunte le condoglianze dell'assessore alle culture del Comune Mario Tredici.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
