Il Tirreno

Livorno

Il dolore di Micheletti «Un caso rarissimo che non si spiega»

In alto Edoardo Micheletti, primario del reparto.
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In alto Edoardo Micheletti, primario del reparto.

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LIVORNO. «Un caso raro, un evento non prevedibile, a cui non sappiamo dare spiegazione». Edoardo Micheletti, primario di Pediatria e Maternità, è costernato per la tragedia della bimba peruviana, morta improvvisamente al quarto giorno di vita.  «Si tratta di morte improvvisa e inattesa del neonato, da non confondere con la Sids, la sindrome nota come morte in culla - spiega il primario ospedaliero - Infatti, quest'ultima si manifesta dopo il primo mese di vita e di solito ci sono degli elementi per individuarla, tipo precedenti in famiglia, prematurità, apnea e così via. Inoltre, tramite l'analisi del tracciato del cuore, si può vedere se per il bebè ci siano fattori di rischio. In questo caso invece, la morte è arrivata in maniera del tutto inaspettata e la bimba è stata trovata senza vita, senza avere il minimo sintomo di malessere».  Dopo la morte della neonata, è stato subito attivato il protocollo regionale che prevede un approfondimento di indagini anche genetiche che vengono fatte nell'istituto di anatomia patologica dell'università di Pisa. Lì il corpicino è stato portato ieri subito dopo il decesso.  Ma si poteva fare qualcosa per evitare la tragedia? La bimba poteva essere sottoposta a qualche accertamento clinico in grado di individuare eventuali malattie? Risponde Micheletti: «Per i neonati sani non è previsto, al livello nazionale, nessun percorso sanitario particolare se non i classici screening neonatali. Quindi, a partire dal dato clinico, noi non avremmo potuto fare nulla. Il punto però è che non sappiamo di cosa sia morta la bimba. Aspettiamo quindi l'esito dell'autopsia».  «La bambina, nata da parto cesareo in condizione apparentemente normali, è stata accolta nel nido come prevede la procedura - dice l'Asl in una nota - Poi nei giorni successivi è stata attivata la pratica del "rooming-in" che prevede la permanenza della neonata nella stanza della madre secondo la volontà dei genitori». Sulla casistica della cosiddetta "morte improvvisa ed inattesa del neonato" - sottolinea l'Asl - esiste una scarsa letteratura disponibile. In questi casi il 50% dei decessi è legato a cause malformative o di natura metabolica, mentre nel restante 50% queste morti possono rimanere non-spiegabili. L.L.

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