Il Tirreno

Livorno

I dati aziendali sulle liste d’attesa: ora per la cataratta solo 15 giorni

Mammografia? Tra 185 giorni

Un momento del confronto di ieri mattina fra la direttrice Asl Monica Calamai e i consigleiri della quinta commissione per il sociale
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Un momento del confronto di ieri mattina fra la direttrice Asl Monica Calamai e i consigleiri della quinta commissione per il sociale

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 LIVORNO. «Per un'operazione di cataratta si aspettavano 8 mesi, per non parlare delle piccole operazioni di ortopedia». Un'altra nota dolente della sanità cittadina - la dottoressa Calamai lo ammette senza mezzi problemi - è quella delle liste d'attesa. «Adesso per l'analoga operazione di cataratta, tra l'altro passata a prenotazione tramite Cup, ci vogliono 15 giorni di attesa».  Ma la situazione più critica, sempre stando alla direttrice generale, è quella per le prestazioni ambulatoriali diagnostiche (Tac, risonanza magnetica ed ecocolordoppler). Nel dettaglio, stando al report fornito da Asl, la palma negativa quanto a tempi di attesa spetta alla mammografia. Per questo esame l'attesa media, a marzo 2010, è di 185 giorni (a fronte dei 153 che si registravano nello stesso periodo del 2009).  Per un ecocolordoppler ad oggi ci vogliono circa 142 giorni di attesa (erano 128 l'anno scorso) e 109 sono necessari per una ecografia cutanea o sottocutanea (l'anno scorso l'attesa era di 91 giorni).  Rispetto al 2009 però, ci sono stati miglioramenti per l'ecocolordoppler cardiaco (90 giorni di attesa, quando l'anno scorso erano 123) e per un esame al campo visivo si è passati da 140 giorni di attesa nel 2009 ai 58 attuali. In miglioramento anche l'angiografia, dato che nel 2009 l'attesa per un appuntamento era di 172 giorni e adesso in media si attesta intorno ai 141. «Tra l'altro - dice ancora Calamai - per disposizione regionale doveva partire da anni, per i cittadini di ogni Estav, la disposizione secondo cui se un esame non fosse stato disponibile nella propria Asl doveva dare l'appuntamento nelle aziende limitrofe. Invece dal 2005 al 2008, per l'Estav nord-ovest, sono stati prenotati con questo metodo solo 5 esami, mentre dal 2008 ad oggi siamo saliti a 333. Ancora troppo poco, perché finora le varie aziende sanitarie non hanno messo in condivisione le agende di appuntamento. Intanto lo stiamo facendo per la diagnostica per immagini, poi per il resto».

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