Il Tirreno

Livorno

Calamai: come primari scelgo i migliori

Anna Cecchini

«Sono meritocratica. I sindacati sbagliano, non manca personale, va riorganizzato»

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Quattro ore di confronto tra la quinta commissione consiliare, quella preposta al sociale, e la direttrice generale dell'Asl 6, la dottoressa Monica Calamai. L'incontro è avvenuto ieri mattina e terminato con la disponibilità da parte della direttrice generale di tornare davanti ai consiglieri.  Dopo i saluti dell'assessore al sociale Maria Pia Lessi e del presidente della quinta commissione Vladimiro Del Corona, il confronto è partito, a dir la verità un po' sottotono. All'inizio è sembrato che i consiglieri più che fare domande concrete sul futuro della sanità, si parlassero un po' addosso. Poi sono venute le domande, e le risposte della direttrice.  Gianfranco Lamberti (Confronto per Livorno) ha chiesto di sapere se la transizione verso il completo avvio della Società della salute implicherà problemi per i lavoratori e i cittadini. «Nessun problema - spiega Calamai - non è che in questa fase non vengano erogati i normali servizi».  Capuozzo dell'Udc ha sottolineato la mancata certificazione del bilancio Asl e ha chiesto chiarimenti sulle modalità di nomina dei nuovi primari, sottolineando il caso del reparto di reumatologia «dove risulta da mesi vincitori di concorso il primario dell'analogo reparto dell'ospedale di Piombino, che però non è mai subentrato e adesso potrebbe far ricorso». «Troveremo una soluzione - dice Calamai, ma dico che la selezione era in corso quando sono arrivata. Io non l'avrei fatta perché reumatologia è una specialità di nicchia, non ha bisogno di una unità operativa, basta una sezione intraospedaliera».  Sulle nomine dei primari, la direttrice è stata chiara: «C'è una selezione, non un concorso, presieduta dal direttore generale Asl e da due esperti della materia di primariato, scelti per estrazione da una lista nazionale. Poi viene formata una rosa di candidati idonei e il direttore ha facoltà di scegliere, ma io credo nella meritocrazia, sono solita scegliere il soggetto che risulta migliore». Sulla questione dei primari "rimossi", Lamberto Giannini (Sinistra e Libertà) ha chiesto un'audizione della quinta commissione con la dottoressa Mazzoni, come ex dirigente delle Cure palliative. Bruno Tamburini (Pdl, sponda Taradash) ha sottolineato la negatività della rottura delle trattative tra Asl e Rsu aziendali.  «Non c'è carenza di personale - assicura Calamai -, all'Elba mi è capitato di vedere l'ospedale senza pazienti ma con tanti infermieri. I lavoratori vanno riorganizzzati. Noi avevamo proposto 82 assunzioni in un momento di crisi economica, loro ne voglio troppe, non ci è possibile. Bisogna usare meglio le risorse umane non fare assuznioni. Ora parlano di sciopero, la Fials è normale, gli altri vanno dietro a loro per paura».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web