Gioco
Se non ci si scarda ir sangue sullo scoglio, ci si sente male...
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Piove! Piove fisso! Acqua, acquerugiola, acquazzone, scroscio, temporale, pioggia fitta, tormenta, bufera, grandine, acqua a secchiate, a bustate, a cisterne - boia dè, nell'urtimi giorni s'è fatto ir ripasso di tutto ir martempo possibile, maremma tempestata! Ma cos'è successo? Come si spiega tutto questo tempaccio'nfame che ci sta cascando addosso dar cielo? Cosa s'è fatto di male? I meteorologi non danno spiegazioni, la gente'un si dà pace. Tutti scalpitano con l'asciugamano e ir costume in attesa d'un segnale per andà a tuffassi in mare, ma l'unica cosa che si riesce a fa a nuoto, di questi tempi vì, sono i bozzi der viale Carducci quando allaga perché le fogne'un pigliano. Quarche giorno mi piglia ir cervello, entro in un negozio di bricolage, compro du' assi e'n martello, e mi fò l'arca di Noé per conto mio'n giardino! Ci viaggio nelle strade in piena! Troppo bello! "Te vai a giro cor suvve? Io son venuto con l'arca!". Non se ne pòle più di quest'acqua! E' maggio pieno, ma sembra in un artro mese, in un'artra stagione, addirittura in un artro Continente. Par d'esse''n Asia in mezzo alle piogge monsonìe, e'nvece sei in via Grande sotto i portici a aspettà che smetta. E non smette! Diciamoci la verità: il livornese non pòle resiste' ancora per tanto. Il livornese all'intemperie non ce lo puoi lascià, ha bisogno der sole per sopravvive'; siamo come le lucertole, se non ci si scarda ir sangue sullo scoglio - ci si sente male. Guardate, è un problema sociale grosso: il livornese senza ir sole perde i superpoteri, il livornese senza ir sole... diventa pisano! Davvero! E' scientifìamente provato: se ci tieni un mese e mezzo all'umido e all'addiaccio come sta succedendo ora, un giorno si sbrocca e invece d'uscì di'asa per andà a pescà'n alto mare, s'esce di'asa e va a fa i ranocchi lungo l'Arnaccio. E questo, lo capite, è ir segno della fine! Ne va della nostra della specie! Bisogna che ritorni ir sole, bisogna che l'abbronzatura ci ridia la nostra identità e la nostra dignità d'omini labronici! Senza la nostra stella principale siamo smarriti, come i navigatori der passato non ci si sa orientà. E intanto continua a piove' e le televisioni ci sguazzano, divertendosi a tenecci ner terrore con notizie allarmistiche tipo: "Attenzione gente, piove fino a fine maggio. Dell'anno prossimo!". Allora questa pioggia bisogna prendella con filosofia. E' l'unica cosa da fare. Bisogna fa come'na signora che sta vicino a casa mia. La vedi, cor bicchiere di vino alla finestra, che scruta ir cielo pensierosa. E te ni fai: "Boia, Ada, cor vino di mattinata?" E lei: "Dé, tanto domani hanno dato acqua...".
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