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ROTTURA DELLE TRATTATIVE
Sindacati contro Asl: piano assunzioni assurdo, è stato di agitazione
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LIVORNO. Sono arrivati alla rottura delle trattative e adesso i sindacati decideranno come dar voce, se con uno sciopero o con altre manifestazioni di lotta, allo stato di agitazione. I sindacati dei lavoratori dell'azienda sanitaria, ieri pomeriggio durante l'incontro con i vertici Asl, hanno deciso di abbandonare il tavolo di trattativa, giudicando la proposta di assunzioni fatta da Asl «totalmente inadeguata relativamente al metodo e al merito». «È mancata - fanno sapere le Rsu Asl - da parte della direzione aziendale la volontà di discutere sui carichi di lavoro. Nella quotidianità lo stato di disagio lavorativo e la lesione dei diritti dei lavoratori dell'Asl permane e si aggraverà con l'estate». Poi la Rsu snocciola un po' di cifre significative: «di fronte a 100 cessazioni di personale per pensionamenti o mobilità nel 2009 e a una previsione di almeno 90 unità nel 2010, all'impossibilità di usufruire delle ferie residue, che sommate insieme porterebbero all'assunzione di 60 dipendenti, al sommarsi di 116mila ore di straordinario nel 2009, equivalenti all'operato di 73 lavoratori, le organizzazioni sindacali valutano insufficiente e inaffidabile la proposta dall'azienda e ritengono esaurita la fase del confronto». Le Rsu hanno deciso di attivare lo stato di agitazione fino alla definizione di azioni di mobilitazione e di lotta. Intanto mercoledì 12 maggio ci sarà un'assemblea plenaria di tutti i delegati sindacali, alla quale sono invitati tutti i lavoratori. Asl, dal canto suo, «conferma la disponibilità a proseguire il confronto tra le parti» e precisa che «fin dal mese di marzo è stato presentato ai sindacati il piano ferie e anche un piano assunzioni completo di tutti i profili professionali». «Quello compiuto dall'azienda - dice ancora Asl - è il massimo sforzo possibile per venire incontro alle richieste dei sindacati compatibilmente con le risorse economiche disponibili. Per mantenere numero e qualità dei servizi erogati l'azienda ritiene indispensabile procedere a un'ottimizzazione dell'organizzazione delle risorse, essendovi lo spazio per farlo, anche allo scopo di garantire i diritti dei lavoratori».
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