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Livorno

Lungomare di Antignano, dopo due anni partono i lavori

Lungomare di Antignano, dopo due anni partono i lavori

Dopo due anni la frana della passeggiata non è ancora stata riparata

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LIVORNO. Ancora qualche giorno e la rete di recinzione che deturpa la passeggiata del viale di Antignano sarà tolta. Dopo quasi due anni dallo smottamento tra cala Cabianca e la “spiaggia dei cani”, stanno per partire i lavori di rifacimento e consolidamento della scarpata, che si trova in uno dei punti più suggestivi del lungomare cittadino. Ed è una notizia quasi insperata tanto è il tempo che è passato dalla frana.

«Qualche ritardo burocratico c’è stato - ammettono all’ufficio lavori pubblici del Comune - ma ora possiamo partire. La scorsa settimana è stata svolta la gara d’appalto e nei prossimi giorni affideremo l’incarico alla ditta. Entro tutto giugno dovrebbe tornare tutto a posto». La scarpata è franata e ha interessato una parte della passeggiata e il muretto di recinzione: probabilmente è stato proprio il peso di quest’ultimo a far cedere il terreno, molto friabile. E infatti il muretto sarà tolto e sostituito da una palizzata in legno, mentre per consolidare la scarpata saranno fatte delle piantumazioni.

Ma per una buona notizia che arriva, ce n’è anche un’altra pessima. Perchè l’altra frana che minaccia il litorale di Antignano è ancora lungi dall’essere riparata: quella che incombe sulla spiaggia del Pendola. Qui il Comune ha dovuto fare i conti con una proprietà privata, quella dell’ex istituto sordomuti. Il Comune di Siena ha conferito l’area a una sua emanazione, la società Asp. Che, in una lettera inviata all’amministrazione comunale, si è detta disponibile a sobbarcarsi i lavori per la messa in sicurezza del costone, solo che non ha i soldi per farlo. Insomma: al Pendola probabilmente resterà tutto come è adesso, almeno quest’estate.

La spiaggia, che l’anno scorso fu chiusa per alcuni mesi, è tornata accessibile dopo che il Comune ha messo in sicurezza l’ingresso. «Ma va ripristinato il costone franato in mare - spiegano dall’ufficio demanio nel Comune - e l’intervento non è affatto agevole». L’intervento, progettato dai tecnici incaricati dall’Asp, costa 140mila euro.

L’amministrazione comunale farà pressing sulla proprietà del Pendola. Al momento, non essendoci un pericolo per la pubblica incolumità, è da escludersi un’ingiunzione. Ma per il momento ci terremo la frana e quelle brutte palizzate di legno all’ingresso della spiaggia.

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