Il Tirreno

Livorno

Fra gli indagati anche Franco Pardini (Aci)

Tangenti a Rosignano, chiusa l'inchiesta

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 LIVORNO. Si è conclusa dopo tre anni l'indagine sulla presunta tangentopoli di Rosignano. La Procura si prepara adesso a chiedere il rinvio a giudizio dei cinque indagati. L'ultimo, in ordine di tempo, è Vinicio Gemignani, ottantenne fondatore e presidente della Lti (La Toscana impianti) srl. Gli altri sono l'ex sindaco di Rosignano Alessandro Nenci, l'ex assessore all'urbanistica Raffaele Boccaccini, l'ingegnere Giuseppe Quintavalle e il commercialista Franco Pardini, conosciuto a Livorno perché presidente dell'Aci.  L'inizio dell'inchiesta risale all'aprile di tre anni fa ma bisogna tornare ancora più indietro per ricostruire la vicenda. Il detonatore fu rappresentato, nel settembre 2006, da cinque colpi di pistola sparati all'auto in uso all'allora sindaco Nenci, davanti casa sua, alle Spianate. Di quell'agguato si occupò anche la Dda fiorentina. Poi le indagini finirono per ritorcersi contro lo stesso Nenci, dopo la denuncia di Angelo Infantino.  Entrando nel merito delle accuse, Gemignani è indagato in concorso con Nenci e Quintavalle per abuso d'ufficio a proposito dell'ampliamento dei parametri relativi al comparto delle Morelline, dove hanno proprietà la Quintavalle costruzioni, la Semit e, appunto, la Toscana impianti. In realtà, quell'ampliamento non c'è mai stato.  Nenci e Quintavalle sono indagati per tentata concussione nei confronti di Infantino e della Rive d'Italia Srl. E' la storia della tangente da mezzo milione che sarebbe stata chiesta (e non pagata) per far approvare il regolamento così come risultava dalla bozza. Analoga accusa viene contestata per un terreno di proprietà della Socomar srl alla Mazzanta. L'inchiesta passa anche attraverso la tentata corruzione. Pardini avrebbe chiesto a tempo scaduto l'incremento di parametri su una sua proprietà. Nenci e Boccaccini gli avrebbero promesso una variante. In cambio, Pardini avrebbe assunto la figlia di Nenci alla Banca Costa degli Etruschi di cui era presidente Pardini.

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