Il Tirreno

Livorno

Rossignolo, un nuovo intoppo

Cristiano Meoni
Gian Mario Rossignolo
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Gian Mario Rossignolo

In ritardo i soldi per la formazione dei lavoratori della ex-Delphi

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 LIVORNO. Un nuovo intoppo rallenta la corsa della De Tomaso, la casa automobilistica rilevata da Gian Mario Rossignolo che ha assorbito i 157 ex operai della Delphi. Non si sa come finanziare il piano di formazione presentato dall'azienda: corsi teorici e pratici a cui sottoporre sia i lavoratori di Torino (ex Pininfarina) che quelli di Livorno prima di avviare la produzione delle auto con il blasonato marchio.  La doccia fredda una decina di giorni fa, in un incontro a Roma: presenti i rappresentanti delle due Regioni (Piemonte e Toscana) e della Provincia. Il ministero per lo sviluppo economico ha assicurato che i soldi ci sono ma non c'è ancora lo strumento per finanziare le attività di De Tomaso. Pare che si debba passare per la gara, eventualità che espone al rischio che i finanziamenti vengano conquistati da altri soggetti. Non più praticabile - a causa del subentro di nuove norme - la strada dell'affidamento diretto delle risorse. «La società sta facendo il possibile per superare i problemi e mantenere il programma di lavoro con i tempi prefissati» spiegano dal quartier generale di De Tomaso, fiduciosi che tutto si risolverà nei prossimi giorni.  Non è un'impresa agevole. De Tomaso non ha ancora avuto in consegna l'immobile promesso, quello di Guasticce. E non ha i soldi per avviare i corsi. L'attività formativa interesserà 153 lavoratori a Livorno e avrebbe dovuto partire tra questo mese e i primi di giugno. L'obiettivo resta quello di avviare la produzione a gennaio, in modo da presentare il prototipo della prima macchina al salone di Ginevra nel marzo 2011.  Un ruolino di marcia messo in discussione dal nuovo imprevisto. La casa automobilistica non può permettersi di rinviare la presentazione del prototipo: per questo motivo si è messa ventre a terra a lavorare ad una soluzione che consenta di ottenere rapidamente i finanziamenti per la formazione del personale. Impegnate anche le due Regioni, Toscana e Piemonte, in un costante dialogo con il ministero.  Della vertenza Delphi si è accennato ieri mattina nella riunione congiunta delle commissioni attività produttive della Provincia e del Comune che si è svolta a Palazzo Granducale. Presenti anche il sindaco Cosimi, il presidente della Provincia Kutufà e il sindaco di Collesalvetti Bacci che, assieme ai sindacalisti e ai consiglieri, hanno discusso dei problemi e delle prospettive della componentistica auto livornese.

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