Gioco
Labronica Corse, frenata per l'acquisto
A.G. /
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Sta per iniziare la stagione estiva allippodromo Caprilli La firma del contratto è stata rinviata a dopo l'approvazione del bilancio
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LIVORNO. L'amministrazione comunale ha scelto forse il momento meno opportuno - con l'ippica in piena crisi - per andare a modificare la gestione dell'ippodromo "Caprilli". E i problemi, infatti, non mancano. Tant'è che l'operazione ha subìto una brusca frenata. Ma andiamo per ordine e partiamo dal febbraio scorso, quando il consiglio comunale aveva dato l'ok definitivo: il Comune avrebbe rilevato, al prezzo simbolico di un euro, il 50 per cento delle quote della Labronica Corse Cavalli che dal lontano 1973 è in mano ai privati (la Società Livornese corse cavalli): insomma, il Comune era pronto a diventare unico proprietario dell'ippodromo Caprilli. Lo scopo dell' acquisizione del 100% delle quote - come aveva spiegato l'assessore Claudio Ritorni - era quello di affidare successivamente la gestione dell'impianto ai privati, attraverso un bando di gara. Un bando particolare e importante, perchè la società che dovesse aggiudicarsi la gara potrebbe ritrovarsi a gestire non solo le piste, ma tutta l'area che nei piani dell'amministrazione dovrebbe trasformarsi nella Cittadella dello Sport. Il fatto, però, è che al momento - e sono trascorsi due mesi e mezzo dall'approvazione del consiglio - il Comune (già proprietario del 50% della Labronica) non ha ancora acquisito il 50% che è in mano ai privati. E' vero che tra le parti è già stato sottoscritto un contratto preliminare, ma mancano ancore le firme sul contratto definitivo. Come mai? Perché il Comune, che era partito a tutta velocità per chiudere in tempi brevi questa operazione, ha poi deciso di rallentare? La spiegazione che arriva da Palazzo Civico è più che plausibile: c'è stato un ripensamento e si è deciso di formalizzare l'acquisto definitivo solo dopo l'approvazione del bilancio della Labronica Corse Cavalli srl. Sarà quindi l'attuale gestione pubblica-privata (due soci) a deliberare sul bilancio del 2009 e questo avverrà nell'assemblea che è stata convocata per venerdì prossimo, 7 maggio. Un rinvio, dunque, che dovrebbe essere di breve durata: già la prossima stagione estiva dell'ippodromo Caprilli dovrebbe essere gestita da una Labronica targata Comune e basta. Chiudendo così definitavamente un'esperienza che durava dal 1973 e che era scaturita da una brillante intuizione dell'allora sindaco Bino Raugi: dopo che due gare per l'affidamento della gestione dell'ippodromo erano andate a vuoto, fu infatti deciso di costruire una società formata dal Comune e da un'associazione onlus come la Livornese corse cavalli. Quindi gli utili di bilancio non sono mai stati divisi ma reinvestiti nell'attività dell'ippodromo e questa formula ha garantito per tanti anni il successo del Caprilli. Ora si è deciso di cambiare e l'operazione nasconde un grosso rischio: entro la fine del 2010, il Comune si è impegnato a fare una gara per affidare la gestione dell'ippodromo ad una società operazione. Ma in una fase come questa, che vede l'ippica italiana affrontare una crisi drammatica (l'Unire è stato commissariato, le scommesse sono in calo così come il pubblico negli ippodromi), non sarà facile trovare un privato disposto a investire: il pericolo è che il bando vada a vuoto e che la questione finisca col restare in collo al Comune per diversi anni. Con tutte le conseguenze negative che si possono immaginare.
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