Gioco
Morto Ficarra, una vita trascorsa sui campi di calcio
Jimmy Morrone
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Mariano Ficarra, trent’anni sui campi di calcio2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Lutto nel mondo del calcio: è morto Mariano Ficarra, noto dirigente sportivo, che si è spento sabato mattina all'età di settantadue anni al termine di una malattia. Non è eccessivo dire che aveva trascorso una vita sui campi sportivi, in quello che era presto diventato il suo mondo: il mondo del pallone. Due le avventure più esaltanti per cui ha prestato la propria opera: quella da dirigente in diverse società nei campionati della gloriosa Endas, l'ente di promozione sportiva di piazza Damiano Chiesa, e la seconda più vicina ai nostri tempi, da dirigente e responsabile del settore giovanile dei Portuali. Ficarra ha dato la vita per il pallone, era una persona appassionata e rispettata. Più di una generazione di baby calciatori e di genitori, nel corso degli anni, sui vari campi giovanili della città, hanno avuto la possibilità di apprezzarne le qualità. Presidente, dirigente, ma anche accompagnatore, allenatore, consulente, magazziniere e molto altro ancora. Di tutto di più, ovunque ci fosse bisogno di lui: chi lo ha conosciuto racconta di «una persona speciale sempre disponibile» e ammirata negli ambienti del calcio amatoriale, un uomo che riusciva a coniugare l'attività lavorativa di parrucchiere (ha lavorato fino a sei anni fa nel salone di via Goito) con la voglia di dare sempre e comunque una mano al campo e fare da secondo padre ai ragazzi della società di turno. Mariano Ficarra era nato a Palermo nel 1937 e per qualche tempo da ragazzo si era stabilito a Tripoli, dove seguendo l'istinto che lo legava ad un pallone aveva anche giocato in alcune squadre libiche. Sul finire degli anni sessanta insieme alla famiglia fa le valigie e si trasferisce a Livorno: qui comincia il proprio percorso nel mondo calcistico amaranto. Prima in panchina, tecnico alla guida del team dell'Aldebaran e poi gli amori storici all'interno dell'Endas in cui vinse nel 1989 il campionato provinciale e quello regionale Figc coronando il sogno di una stagione memorabile. Una volta dissolto l'ente di promozione sportiva, Ficarra si spostò al servizio dei Portuali, l'associazione sportiva dove negli ultimi 15 anni ha ricoperto più ruoli e da cui si è allontanato solo di recente per godersi a tempo pieno la nascita della nipotina Giulia, quattro anni. Dedizione e trasporto, sempre con modestia: insuperabile nella conoscenza dei regolamenti sportivi, motivo per cui in molti non esitavano a contattarlo per una consulenza relativa a cavilli ed eventuali ricorsi da intraprendere. Mariano Ficarra lascia la moglie Tina, il figlio Maurizio, la nuora Alessandra,la piccola nipote Giulia. E lascia anche un grande vuoto in tutti quelli che lo conoscevano.
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