Gioco
Rifiuti, sulla bolletta si pagherà l'Iva
Anna Cecchini
◗
La conferenza stampa di ieri da sinistra per presentare l’invio delle bolette della TiaIl Comune ha deciso di applicare l'imposta sulla Tia, sgravi per i meno abbienti
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. È deciso, i cittadini dovranno pagare l'Iva sulla Tia. In barba alla Corte costituzionale che nel luglio del 2009 ha dichiarato illegittima l'applicazione dell'imposta sulla Tia, in quanto si tratta di tariffa e non di tassa (come invece era la vecchia Tarsu).
Tanto per esser chiari vuol dire che i cittadini e le imprese, che nei prossimi giorni riceveranno le bollette Aamps, quel 10% in più rispetto all'ammontare tondo tondo della tariffa lo dovranno pagare, come del resto hanno già fatto negli ultimi anni. Poi il Comune, come previsto per legge, girerà l'Iva allo Stato. Questa è la decisione presa dall'amministrazione cittadina, resa nota ieri dal sindaco Alessandro Cosimi, durante una conferenza stampa dove erano presenti anche Claudio Ritorni, assessore alle società partecipate, Massimo Cappelli, presidente Aamps, Luca Cosci, direttore amministrativo Aamps e Nicola Falleni dirigente della programmazione economico finanziaria.
In questo modo l'amministrazione e Aamps potranno "sbarcare" l'annata 2010, poi per l'anno prossimo decideranno se proseguire su questa linea o invece azzerare l'Iva e, di conseguenza, rivedere il sistema di pagamento sui rifiuti. Tutto dipende dal fatto che il governo decida o meno di sanare un vuoto normativo nato a seguito della sentenza della Corte costituzionale. «Speravamo che il problema venisse rivolto - dice Cosimi -, ma il governo ha fatto passare tre occasioni importanti come la Finanziaria, il decreto cosiddetto milleproproghe e anche il decreto sulla finanza locale, senza inserire niente in merito a questo problema. Un governo che non legifera su questa vicenda sembra proprio dimostrare di non volersi occupare dei problemi concreti della gente e delle aziende». Certo il primo cittadino si dice pronto a cambiare rotta in qualunque momento: «Mantenendo l'Iva sulla Tia continuiamo ad operare secondo la legge vigente, sempre pronti a modificare questo regime al momento della nuova legge. Mantenendo l'Iva evitiamo di aumentare le tariffe, invariate per il 2010, e permettiamo alle imprese di scaricarla».
Cosimi promette anche che quando verrà superata questa situazione di confusione legislativa, a partire dal bilancio 2011, ci sarà la riduzione della Tia del 5%, così come annunciato. A fronte di una tariffa che non aumenta, ma certo neanche diminuisce come era stato promesso, l'amministrazione comunale ha deciso di mettere in campo una sertie di aiuti economici per famiglie meno abbienti e imprese. L'ammontare degli interventi legati al pagamento della Tia è di circa 600.000 euro: 504.000 rappresentano il fondo con cui il Comune aiuterà i cittadini in difficoltà economiche a saldare le bollette Tia, 26.000 euro serviranno come sgravi per i cittadini che hanno comportamenti virtuosi nell'ambito del compostaggio e infine quasi 46.000 euro serviranno ad aiutare le imprese che incentivano la raccolta differenziata. «In più sono previsti alcuni "punti" - spiega Cappelli - che produrranno riconoscimenti e sgravi economici, a coloro che portano i rifiuti ingombranti alle stazioni ecologiche di Aamps».
Quanto alle condizioni finanziarie dell'azienda e alle polemiche dei giorni scorsi sul mutuo da dieci milioni di euro che Aamps ha contratto con Mps (tra l'altro per pagare un precedente mutuo contratto con lo stesso istituto bancario) Cappelli ha tagliato corto: «Si tratta di un mutuo a breve termine trasformato a lungo, per stabilizzare l'azienda. Un'operazione usuale, come ne fanno tante imprese». E il debito da 15 milioni di euro nei confronti dei fornitori, l'azienda alla fine è riuscita a pagarlo? Cappelli annuisce, perché sa che il momento del conto pari è vicino. Nei prossimi giorni l'azienda comincerà a incassare i soldi delle bollette della Tia e di conseguenza avrà a disposizione liquidità per pagare i fornitori.
Tanto per esser chiari vuol dire che i cittadini e le imprese, che nei prossimi giorni riceveranno le bollette Aamps, quel 10% in più rispetto all'ammontare tondo tondo della tariffa lo dovranno pagare, come del resto hanno già fatto negli ultimi anni. Poi il Comune, come previsto per legge, girerà l'Iva allo Stato. Questa è la decisione presa dall'amministrazione cittadina, resa nota ieri dal sindaco Alessandro Cosimi, durante una conferenza stampa dove erano presenti anche Claudio Ritorni, assessore alle società partecipate, Massimo Cappelli, presidente Aamps, Luca Cosci, direttore amministrativo Aamps e Nicola Falleni dirigente della programmazione economico finanziaria.
In questo modo l'amministrazione e Aamps potranno "sbarcare" l'annata 2010, poi per l'anno prossimo decideranno se proseguire su questa linea o invece azzerare l'Iva e, di conseguenza, rivedere il sistema di pagamento sui rifiuti. Tutto dipende dal fatto che il governo decida o meno di sanare un vuoto normativo nato a seguito della sentenza della Corte costituzionale. «Speravamo che il problema venisse rivolto - dice Cosimi -, ma il governo ha fatto passare tre occasioni importanti come la Finanziaria, il decreto cosiddetto milleproproghe e anche il decreto sulla finanza locale, senza inserire niente in merito a questo problema. Un governo che non legifera su questa vicenda sembra proprio dimostrare di non volersi occupare dei problemi concreti della gente e delle aziende». Certo il primo cittadino si dice pronto a cambiare rotta in qualunque momento: «Mantenendo l'Iva sulla Tia continuiamo ad operare secondo la legge vigente, sempre pronti a modificare questo regime al momento della nuova legge. Mantenendo l'Iva evitiamo di aumentare le tariffe, invariate per il 2010, e permettiamo alle imprese di scaricarla».
Cosimi promette anche che quando verrà superata questa situazione di confusione legislativa, a partire dal bilancio 2011, ci sarà la riduzione della Tia del 5%, così come annunciato. A fronte di una tariffa che non aumenta, ma certo neanche diminuisce come era stato promesso, l'amministrazione comunale ha deciso di mettere in campo una sertie di aiuti economici per famiglie meno abbienti e imprese. L'ammontare degli interventi legati al pagamento della Tia è di circa 600.000 euro: 504.000 rappresentano il fondo con cui il Comune aiuterà i cittadini in difficoltà economiche a saldare le bollette Tia, 26.000 euro serviranno come sgravi per i cittadini che hanno comportamenti virtuosi nell'ambito del compostaggio e infine quasi 46.000 euro serviranno ad aiutare le imprese che incentivano la raccolta differenziata. «In più sono previsti alcuni "punti" - spiega Cappelli - che produrranno riconoscimenti e sgravi economici, a coloro che portano i rifiuti ingombranti alle stazioni ecologiche di Aamps».
Quanto alle condizioni finanziarie dell'azienda e alle polemiche dei giorni scorsi sul mutuo da dieci milioni di euro che Aamps ha contratto con Mps (tra l'altro per pagare un precedente mutuo contratto con lo stesso istituto bancario) Cappelli ha tagliato corto: «Si tratta di un mutuo a breve termine trasformato a lungo, per stabilizzare l'azienda. Un'operazione usuale, come ne fanno tante imprese». E il debito da 15 milioni di euro nei confronti dei fornitori, l'azienda alla fine è riuscita a pagarlo? Cappelli annuisce, perché sa che il momento del conto pari è vicino. Nei prossimi giorni l'azienda comincerà a incassare i soldi delle bollette della Tia e di conseguenza avrà a disposizione liquidità per pagare i fornitori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
