Il Tirreno

Livorno

Piazzali e un museo: come l'Authority spende il tesoretto

Piazzali e un museo: come l'Authority spende il tesoretto

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. L'Autorità Portuale ha dieci milioni in più in cassa. Il bilancio consuntivo 2009 - approvato ieri dal comitato portuale - è stato chiuso con un avanzo economico di 10 milioni 187mila euro, che porta l'avanzo d'amministrazione - cioè la "cassa" - a 47 milioni di euro e passa. Di questi, 20 sono vincolati.  Restano tuttavia disponibili 27 milioni: un tesoretto che l'Authority in parte spenderà per alcuni interventi extra, non finanziati dallo Stato.  Il bilancio è stato l'argomento clou della riunione del comitato portuale. Dopo l'introduzione del presidente Roberto Piccini, è stato il dirigente amministrativo Sergio Migheli a entrare nelle cifre del consuntivo: 23 milioni di euro di ricavi e 1 milione di proventi e oneri straordinari rispetto a 14 milioni di costi. Così la "cassa" di Palazzo Rosciano, al netto di residui passivi e attivi, è cresciuta a 47 milioni di euro. Una disponibilità che consentirà all'Authority di finanziare alcuni lavori non coperti. «Utilizzeremo una parte di questa somma per lavori non finanziati - spiega Piccini - Un nuovo piazzale per i traghetti in Darsena Toscana, dove nascerà il centro servizi, il rifacimento degli scali degli Olandesi, la riasfaltatura e l'ampliamento del piazzale dietro la Calata Pisa, la realizzazione del museo del porto, altri interventi di manutenzione. Tutte opere che saranno avviate nel corso di quest'anno» assicura il presidente dell'Authority. Peraltro, il fondo di cassa potrebbe rivelarsi utile «anche a cofinanziare la realizzazione della seconda vasca di colmata»: intervento coperto per 25 milioni ma che potrebbe costare qualcosa di più. «Per questo, l'avanzo di amministrazione - ma sarebbe meglio chiamarla "cassa" per non ingenerare malintesi - è un dato virtuoso, che ci pone in linea con altri porti come quello di Genova». Genova che ha chiuso il 2009 con un avanzo di 58 milioni.  Nel corso della riunione era stato Giacomo Marchesini a farsi portavoce delle preoccupazioni per l'esistenza di un così consistente avanzo. «Ho chiesto delucidazioni - conferma Marchesini - ritenendo che i soldi in cassa debbano essere al più presto reimmessi nella città e nel circuito portuale. E ho ricevuto risposte esaurienti, altrimenti non avrei votato a favore del bilancio» dice il presidente di Agelp. Il consuntivo 2009 è stato approvato all'unanimità: assenti - giustificati - i rappresentanti delle imprese Piero Neri, Giorgio Neri e Silvio Fremura. (c.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa