Sicurezza
CONSIGLIO COMUNALE
Una commissione speciale discuterà di questi impianti
David Evangelisti
◗
Andrea Romano 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Una commissione consiliare speciale per discutere della centrale a biomasse. Saranno invitati i tecnici di Comune e Provincia, e pure Porto Energia». Questa la proposta (accettata poi all'unanimità) di Marco Cannito (Città diversa) nella commissione consiliare di martedì. Il presidente della sesta commissione Andrea Romano (Idv) attacca: «La realizzazione di queste centrali deve essere al centro di un dibattito in consiglio comunale. I dati Arpat relativi al possibile inquinamento - prosegue - sono terrificanti». Nella relazione esposta dal responsabile Arpat Fabrizio Righini si apprende infatti che la centrale Porto Energia emetterà circa 93 tonnellate annue di polveri sottili. Visto che la società per l'85% è in mano alla Compagnia Portuale, Romano fa notare che «siccome il soggetto proponente ha un peso importante nella storia della nostra città, sarebbe opportuno coinvolgerlo nella discussione». Cannito vorrebbe che anche Medicina Democratica entrasse a far parte della speciale commissione consiliare, ma stavolta la maggioranza boccia la sua proposta. Tiziana Bartimmo (Federazione della sinistra) evidenzia che «le centrali a biomasse di Livorno non sono previste dal piano energetico regionale», mentre Daniele Morelli (Pd) chiede che si faccia luce «sul tipo di combustibili effettivamente utilizzati». Bruno Tamburini (Pdl) contesta la posizione della Porto Energia in merito ai 6 mesi di tempo previsti per provvedere eventualmente all'aggiunta di filtri: «Dopo 6 mesi sarà quasi impossibile bloccare la centrale. Se le emissioni di Pm10 superano i limiti previsti - continua Tamburini - propongo di bloccare subito la centrale entro i primi 15 giorni dalla sua entrata in funzione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
