Toscana
NUOVE DIPENDENZE
Sert: fenomeno in crescita
Gian Ugo Berti
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LIVORNO. Non ci sono solo le sostanze stupefacenti e l'alcol. Ormai da un decennio è il Servizio tossicodipendenze dell'Asl livornese che si occupa anche della dipendenza da gioco d'azzardo. Accanto si muove però una rete territoriale di associazioni (SVS, Gruppo Autoaiuto Giocatori Anonimi, Fondo Toscano per la Lotta all'Usura, Associazione S. Benedetto) seguendo programmi sinergici con le strutture pubbliche. È una rete complessiva di primo livello cui si accede o su indicazione del medico di famiglia o in modo diretto da parte del cittadino. All'Asl, ogni caso viene strutturato, da personale medico, attraverso valutazioni individuali, che contemplano la consulenza psicologica e il supporto farmacologico. Si tratta di una casistica in costante aumento che coinvolge, attualmente, alcune decine di persone e delle loro famiglie. A volte infatti è il singolo a fare la scelta, talora è invece la stessa componente familiare a supportarlo. I percorsi possono durare alcuni mesi ed anche alcuni anni. Conpatibilmente con la collaborazione del paziente - fondamentale nella prognosi - i risultati si dimostrano buoni. In Toscana la regione si avvale anche di una comunità di trattamento residenziale, a Siena, con il sostegno dell'Associazione Ortos in un'ottica di psicoterapia individuale e di gruppo, di secondo livello.
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