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Allarme del sindacato: a luglio potrebbero essere tutti a casa
Indotto Eni, 54 licenziati Riassunti ma solo per tre mesi
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LIVORNO. Primi effetti concreti della decisione di Eni di mettere a gara tutta la manutenzione della raffineria. La società Set Impianti, per problemi aziendali, si è dimessa dal consorzio Smi - che si occupa della manutenzione dell'impianto - e ha dovuto licenziare tutti i 54 dipendenti. I lavoratori saranno riassorbiti dal consorzio ma con un contratto di tre mesi: a luglio, infatti, l'appalto sarà riassegnato con una gara. «Purtroppo per questi lavoratori le certezze arrivano fino a luglio, poi si troveranno a casa» spiegano i sindacalisti dei metalmeccanici, allarmati per le conseguenze occupazionali della decisione del gruppo di non prorogare i contratti in essere. A chiedere la proroga era stato il coordinamento delle rsu delle ditte dell'indotto, ma la proposta non è stata accolta dall'Eni. Che, come abbiamo riferito pochi giorni fa, ha dato il via libera a tre gare: manutenzione corrente, manutenzione generale e manutenzione della centrale elettrica. Quello che è successo ai dipendenti della Set, nel giro di qualche mese potrebbe accadere anche agli altri lavoratori dell'indotto, se non ci saranno accordi per la tutela dell'occupazione. Il coordinamento delle rsu delle ditte appaltanti ha chiesto la convocazione di una grande assemblea intercategoriale che ponga in maniera forte il tema della tutela degli addetti dell'indotto. (c.m.)
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