Il Tirreno

Livorno

I parà della Folgore al santuario per celebrare il precetto pasquale

Il precetto dei parà al santuario
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Il precetto dei parà al santuario

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 LIVORNO. Il precetto pasquale della Brigata Folgore è stato celebrato al santuario di Montenero dal cappellano militare della Toscana, monsignor Pes, con il cappellano della Folgore, padre Vincenzo, e il parroco del santuario, don Luca, come concelebranti. Alla liturgia erano presenti i comandanti di reggimento, il vice comandante di Brigata e una folta rappresentanza di paracadutisti di ogni grado.  Al termine del rito, dopo la benedizione di monsignor Pes, è seguito un messaggio di saluto del vicecomandante, colonnello Pietro Ribezzo, che ha ricordato gli uomini della Folgore caduti a Kabul e ha parlato della pace.  Nell'omelia il parroco don Luca ha ricordato cosa significa la vita e la rinascita nella Pasqua cristiana e ha parlato della immagine di santa Gemma, posta ieri sull'altare davanti ai paracadutisti.  Il sacerdote ha ricordato quando quell'immagine era davanti alla fonte battesimale del santuario mentre stava ricevendo un padre e una madre disperati perché il loro piccolo era in pericolo di vita. Il monsignore si rivolse a santa Gemma perché intercedesse presso la Madonna per la vita di quel bambino in quanto lui non si sentiva degno di farlo. Le condizioni del bambino migliorarono in breve: e quel quadro, che adesso è incorniciato con legno proveniente da Nassirya, - spiega - è una presenza rassicurante nel santuario di Montenero.

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di Redazione web