Italia
Astensione record
Pd regge, exploit Idv, crollo Pdl
Alessandro Guarducci
La vittoria del centrosinistra era scontata. E così è stato, con Enrico Rossi che ha raccolto oltre il 71% delle preferenze. Meno scontato era l'aumento del 13% delle astensioni (il dato dei votanti è più basso della media regionale)
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LIVORNO. La vittoria del centrosinistra era scontata. E così è stato, con Enrico Rossi che ha raccolto oltre il 71% delle preferenze. Meno scontato era l'aumento del 13% delle astensioni (il dato dei votanti è più basso della media regionale). Ma anche l'exploit dell'Italia Valori (volata al 12,7%), l'affermazione della Lega Nord (3,9%) e il calo del Pdl (minimo storico col 19,8%). Questi i numeri che riassumono rapidamente il voto livornese alle Regionali. Un voto caratterizzato soprattutto da chi il voto non l'ha espresso: rispetto alle Regionali del 2005 sono stati quasi ventimila i livornesi che hanno rinunciato ad andare alle urne; qualcuno di più se si prendono come riferimento le Europee-Comunali dell'anno scorso. E così il dato finale dei votanti, attestatosi al 55,4%, pone Livorno molto più in basso della media della Toscana (61,3%) che a sua voltaè più in basso della media nazionale. Questa improvvisa disaffezione qualcosa vorrà pur dire e da stasera i partiti locali dovranno cominciare a interrogarsi sul futuro della città. A cominciare dal Partito Democratico, che pure ha confermato la sua leadership con un 47,7% (il risultato migliore tra i capoluoghi di provincia in Toscana) che forse non era del tutto atteso: nella federazione di via Donnini si puntava a confermare il 44-45% delle elezioni del 2009. Ma all'appello mancano circa 6.000 voti in casa Pd rispetto alle comunali di un anno fa e addirittura 11.000 se si prendono a confronto i risultati delle Europee. Segno che l'astensione ha colpito anche il partito di maggioranza, seppur in misura minore rispetto al Pdl che per la prima volta a Livorno è sceso sotto la soglia del 20%: i contrasti interni al partito (i filo-Taradash contro i filo-Amadio) sono stati sicuramente pagati a caro prezzo, così come qualcosa ha portato via la crescita della Lega Nord. Il centrosinistra aumenta invece i suoi consensi grazie al clamoroso successi dell'Italia dei Valori, che ha sfiorato i tredici punti percentuali: i livornesi hanno premiato il partito della coalizione di maggioranza cittadina che più degli altri ha gridato contro il governo Berlusconi. A sinistra sono da segnalare il 7,5% di Rifondazione-Verdi-Comunisti Italiani (confermato il risultato delle Comunali di un anno fa) e il buon 5,1% di Sinistra Ecologia e Libertà che partiva dal 3,4% del 2009, un dato che però non mitiga l'amarezza per il mancato superamento della soglia del quattro per cento a livello regionale che esclude Sel dal consiglio della Toscana.
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