Il dolore
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E' uno dei più interessanti esponenti della nuova generazione di illusionisti italiani. Nato a Livorno, radici toscane, il padre commercialista in pensione, un fratello anche lui commercialista, la mamma casalinga morta quando lui aveva vent'anni, senza vedere i suoi successi da mago, Alberto Giorgi ha vinto come illusionista numerosi premi nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse trasmissioni televisive sia in Italia che all'estero. Laureato in scienze politiche all'università di Pisa («per accontentare i miei genitori e crearmi un'alternativa di lavoro qualora nella magia non avessi sfondato»), Giorgi ha fatto il suo primo incontro con l'illusionismo da bambino, una sera d'estate in una piazza toscana, a Camaldoli, assistendo a uno spettacolo di magia che lo ha lasciato senza respiro per l'emozione. Si è appassionato così a quel mondo e ha iniziato a studiare la forma artistica della magia spulciando le bancarelle di libri usati e facendosi regalare dai genitori tutti i manuali disponibili. Nel 1984 scoprendo che esisteva un club nazionale di illusionisti (il Cmi), vi si iscrive e conosce così l'illusionista Ruitz, che si rivela essere colui che con le sue magie, lo ha colpito da bambino. Ne diviene allievo e nel 1995 fonda insieme ad altri colleghi "La corte dei miracoli", club di prestigiatori che ha un piccolo teatro a Livorno, rivolto allo studio e all'insegnamento di questa antica arte. Nel 1998 Alberto Giorgi conosce Laura Gemmi, prima sua compagna artistica e poi anche nella vita. Insieme creano il loro primo spettacolo di grandi illusioni e il mago livornese vince il Bob little W.M. Il successo continua: nel '98 arriva il trofeo Alberto Sitta e, l'anno seguente, il prestigiatore è premiato al Festival de magie de Cagnes sur mer e a la Colombe d'or d'Antibes 2000. Oggi Alberto Giorgi e Laura sono tra i più originali esponenti del mondo magico italiano. Con il loro stile, che unisce modernità e tradizione, danno spunto a un viaggio dal sapore antico in una dimensione spazio temporale fantastica. L'elemento distintivo dei loro numeri è il costante equilibrio tra finzione e realtà, illusionismo e magia, scientificità e superstizione, tradizione e modernità.
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