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L'Inter travolge il Livorno: 3-0 - La diretta Vota le pagelle degli amaranto
Per gli amaranto un'altra giornata amara anche se in campo qualcuno ha cercato di arginare la marea nerazzurra. Cosmi manda in panchina Lucarelli, Tavano e Bellucci (oltre 180 gol complessivi in A), schierando in avanti il duo Danilevicius-Di Gennaro. Nella prima mezz'ora il 3-5-2 degli amaranto crea qualche grattacapo all'Inter, per via della superiorità numerica, poi i lombardi dilagano. E il finale sembra una specie di allenamento
3 MINUTI DI LETTURA
MILANO. Con un netto 3-0 al Livorno, l'Inter torna al gol e alla vittoria a San Siro dopo il doppio 0-0 con Sampdoria e Genoa, allunga a +4 sul Milan sconfitto a Parma e riesce anche a risparmiare pedine importanti in vista del big match di sabato prossimo contro la Roma, che tiene il passo dei nerazzurri. Nel testa-coda del "Meazza", Mourinho è privo dell'acciaccato Sneijder, dello squalificato Stankovic e del "punito" Balotelli (destinatario anche di uno striscione poco amichevole della Curva Nord), così rispolvera il 4-3-3 dei suoi esordi nerazzurri, con il gradito ritorno in difesa di Chivu (giocherà 75 minuti a ottimo livello), a meno di tre mesi dalla frattura al cranio rimediata contro il Chievo.
Sul fronte Livorno, Cosmi manda in panchina Lucarelli, Tavano e Bellucci (oltre 180 gol complessivi in A), schierando in avanti il duo Danilevicius-Di Gennaro. Nella prima mezz'ora il 3-5-2 degli amaranto crea qualche grattacapo all'Inter, per via della superiorità numerica che i toscani creano a centrocampo. L'inedito tridente nerazzurro (Pandev-Quaresma-Eto) è costretto spesso a ripiegare, ma perde efficacia quando si tratta di affondare i colpi. I ritmi sono bassi e le occasioni in avvio latitano. Al 3' Di Gennaro ci prova da fuori area, il suo sinistro finisce a lato non di molto.
Inter vicina al vantaggio al 19': su un corner la difesa livornese si addormenta, Etò serve Pandev che al limite dell'area piccola cicca clamorosamente il pallone. Al 27' è il Livorno a mettere paura ai padroni di casa: Raimondi si libera sulla destra e serve al centro Danilevicius, provvidenziale Cordoba a smorzare la sua conclusione che finisce docile tra le braccia di Julio Cesar. Al 31' Quaresma due volte pericoloso: prima un suo traversone dalla destra costringe Rubinho a una respinta in tuffo, poi dal fronte opposto il portoghese si esibisce in un tiro-cross che per poco non sorprende il portiere del Livorno, che devia in angolo.
Il Livorno comunque è vivo, e un minuto dopo Filippini ci prova dalla distanza, Julio Cesar respinge. Al 36' lo snodo cruciale della partita: il portiere dell'Inter salva su Pulzetti ben servito da Danilevicius, sul capovolgimento di fronte Thiago Motta serve in area Eto, che si accentra e batte Rubinho, rompendo un digiuno in campionato che durava dalla gara casalinga con la Lazio, il 20 dicembre scorso.
Il Livorno accusa il colpo, e al 38' in contropiede ancora Eto sfiora il raddoppio (bravo Rubinho a deviare in angolo). Il 2-0 comunque è solo rinviato: al 41' la difesa livornese sbanda, Pandev in area può crossare per il camerunense, che con una splendida rovesciata mette in rete. Nella ripresa il Livorno cerca il guizzo per riaprire la partita, e al 9' ci prova Pulzetti con un sinistro dall'interno dell'area che però finisce altissimo sulla traversa.
I nerazzurri però abbassano il ritmo, riescono a tenere lontano il Livorno dalla loro area, e al 16', quasi senza accelerare, segnano il 3-0: scambio Maicon-Thiago Motta sulla fascia destra, palla in area di nuovo per l'esterno che di potenza mette il sigillo sulla partita. L'ultima mezz'ora è solo un allenamento per i campioni d'Italia, con un orecchio a quanto succede sugli altri campi. Il boato dei tifosi dell'Inter saluta nel finale la notizia del vantaggio del Parma sul Milan, mentre la Roma supera il Bologna e aggancia i rossoneri a -4 alla vigilia dello scontro diretto con gli uomini di Mourinho.
Sul fronte Livorno, Cosmi manda in panchina Lucarelli, Tavano e Bellucci (oltre 180 gol complessivi in A), schierando in avanti il duo Danilevicius-Di Gennaro. Nella prima mezz'ora il 3-5-2 degli amaranto crea qualche grattacapo all'Inter, per via della superiorità numerica che i toscani creano a centrocampo. L'inedito tridente nerazzurro (Pandev-Quaresma-Eto) è costretto spesso a ripiegare, ma perde efficacia quando si tratta di affondare i colpi. I ritmi sono bassi e le occasioni in avvio latitano. Al 3' Di Gennaro ci prova da fuori area, il suo sinistro finisce a lato non di molto.
Inter vicina al vantaggio al 19': su un corner la difesa livornese si addormenta, Etò serve Pandev che al limite dell'area piccola cicca clamorosamente il pallone. Al 27' è il Livorno a mettere paura ai padroni di casa: Raimondi si libera sulla destra e serve al centro Danilevicius, provvidenziale Cordoba a smorzare la sua conclusione che finisce docile tra le braccia di Julio Cesar. Al 31' Quaresma due volte pericoloso: prima un suo traversone dalla destra costringe Rubinho a una respinta in tuffo, poi dal fronte opposto il portoghese si esibisce in un tiro-cross che per poco non sorprende il portiere del Livorno, che devia in angolo.
Il Livorno comunque è vivo, e un minuto dopo Filippini ci prova dalla distanza, Julio Cesar respinge. Al 36' lo snodo cruciale della partita: il portiere dell'Inter salva su Pulzetti ben servito da Danilevicius, sul capovolgimento di fronte Thiago Motta serve in area Eto, che si accentra e batte Rubinho, rompendo un digiuno in campionato che durava dalla gara casalinga con la Lazio, il 20 dicembre scorso.
Il Livorno accusa il colpo, e al 38' in contropiede ancora Eto sfiora il raddoppio (bravo Rubinho a deviare in angolo). Il 2-0 comunque è solo rinviato: al 41' la difesa livornese sbanda, Pandev in area può crossare per il camerunense, che con una splendida rovesciata mette in rete. Nella ripresa il Livorno cerca il guizzo per riaprire la partita, e al 9' ci prova Pulzetti con un sinistro dall'interno dell'area che però finisce altissimo sulla traversa.
I nerazzurri però abbassano il ritmo, riescono a tenere lontano il Livorno dalla loro area, e al 16', quasi senza accelerare, segnano il 3-0: scambio Maicon-Thiago Motta sulla fascia destra, palla in area di nuovo per l'esterno che di potenza mette il sigillo sulla partita. L'ultima mezz'ora è solo un allenamento per i campioni d'Italia, con un orecchio a quanto succede sugli altri campi. Il boato dei tifosi dell'Inter saluta nel finale la notizia del vantaggio del Parma sul Milan, mentre la Roma supera il Bologna e aggancia i rossoneri a -4 alla vigilia dello scontro diretto con gli uomini di Mourinho.
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