Il Tirreno

Livorno

indagini in corso della squadra mobile

A 9 mesi abbandonata da papà e mamma

Lara Loreti

Abbandonata a nove mesi dalla madre e dal padre. Una bimba livornese al centro di una vicenda familiare complessa, su cui sta indagando la squadra mobile della polizia. La nonna e lo zio hanno saputo per caso qualche giorno fa dell'esistenza della piccola e si sono subito interessati, facendo denuncia alla polizia. La bimba ora è stata affidata ai servizi sociali

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LIVORNO. Abbandonata a nove mesi dalla madre e dal padre. Una bimba livornese al centro di una vicenda familiare complessa, su cui sta indagando la squadra mobile della polizia. La nonna e lo zio hanno saputo per caso qualche giorno fa dell'esistenza della piccola e si sono subito interessati, facendo denuncia alla polizia. La bimba ora è stata affidata ai servizi sociali.

Il caso è complicato e ancora oggetto di analisi da parte degli investigatori. Sono ancora tanti infatti i punti oscuri di tutta la vicenda. Ciò su cui non sembrano esserci dubbi è il fatto che la piccola ha trascorso gran parte dei suoi primissimi mesi di vita lontano dai genitori, ma con una famiglia di amici, che l'hanno tenuta benissimo, ma che non sono parenti. La bimba è stata vista dalla polizia, che ha constatato le sue ottime condizioni di salute, confermate dai medici che l'hanno visitata. In base a quanto emerso finora dalle indagini della polizia, resta però il giallo di una madre, che sarebbe partita per Siracusa, lasciando la figlia in mano a terze persone, e di un padre di cui finora si hanno poche notizie.

Al centro del caso, una famiglia livornese che abita nella zona sud della città. Tutta la vicenda nasce quando, qualche giorno fa, la nonna materna e lo zio della bimba scoprono della sua esistenza. Ad apprenderlo è lo zio. La notizia è bella quanto sconvolgente, anche perché la madre, giovane livornese di circa 25 anni, non è in città con la figlia. Sarebbe andata a Siracusa con un nuovo compagno e altri amici. Per ora non è chiaro il motivo di questa partenza. E non si sa neppure perché la famiglia di lei - almeno in un primo tempo - è rimasta all'oscuro di tutto.

Lo zio e la nonna della bimba a quel punto si recano in questura per raccontare tutta la storia e presentare una denuncia. Lo scopo è non solo sollecitare la madre a rientrare in città, ma anche scoprire come stanno davvero le cose. Del caso si interessano immediatamente l'ufficio Minori della questura e la seconda sezione della squadra mobile, che si occupa dei reati contro la persona. Gli investigatori, coordinati da dirigente Marco Staffa, avviano le indagini e scoprono che la ragazza è a Siracusa. Quindi, si mettono in contatto con i colleghi della polizia siciliana e, dopo vari accertamenti, riescono a rintracciare la ragazza. La contattano e la invitano a presentarsi in questura a Livorno.

Intanto la piccola bebè viene affidata ai servizi sociali, attraverso una decisione del Tribunale dei minori di Firenze. La famiglia a cui l'ha lasciata la madre l'ha accudita bene, ma dal punto di vista giuridico occorre un affidamento ufficiale, per la salvaguardia della bimba. L'auspicio della nonna, a questo punto, è che la nipotina sia affidata a lei, in attesa che la giovane madre torni e che la vicenda venga chiarita. Ma per ora, vista la delicatezza della storia, il giudice ha deciso che a occuparsi di lei siano i servizi sociali. Da definire anche i possibili reati ipotizzati dagli inquirenti: la madre rischia l'accusa di abbandono di minore, ma non s'eslcude neanche il sequestro di persona per la famiglia che l'avrebbe presa in affidamento. Ma ogni ipotesi resta aperta e la polizia continua a indagare a 360 gradi.

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