Il Tirreno

Livorno

IL DIBATTITO

A Banditella una stazione per il nuovo ospedale

A Banditella una stazione per il nuovo ospedale

Poiché le stazioni di Ardenza e di Antignano si trovano piuttosto lontane dall’area ospedaliera, ecco che è stata avanzata alle Ferrovie dello Stato la proposta di dismetterle in cambio della realizzazione di un nuovo scalo a Banditella. L'idea fa parte dei piani per il nuovo ospedale a Montenero

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Non sarà certo il toccasana per tutti i problemi, anche perché quando si parla di traffico è complicato trovare una soluzione che non non abbia controindicazioni. Certo è che lo studio di pre-fattibilità delle opere infrastrutturali connesse alla realizzazione del nuovo ospedale di Montenero, redatto dal Polo universitario “sistemi logistici” su richiesta del Comune, presenta delle proposte migliorative rispetto all’originaria ipotesi di viabilità. Non fosse altro perché esclude categoricamente la realizzazione di una struttura impattante come il cavalcaferrovia in via Sommati per collegare la zona mare con l’area ospedaliera. E cancella anche l’idea di un sottopasso ad uso veicolare sempre nella stessa zona.

Cavalcavia no. Lo studio propone infatti una diversa prospettiva progettuale per collegare il mare con l’ospedale di Montenero: un raccordo tra il viale d’Antignano e via Sernesi, grazie a una rotatoria in largo Paracadutisti Nembo, e il raddoppio in via Mondolfi del sovrappasso ferroviario (più noto come ponte del Casini). In questa maniera, il nuovo ospedale potrà essere raggiunto dai veicoli provenienti dal mare senza senza interessare gli abitati di Banditella e di Antignano.

Variante Aurelia. L’accesso all’area ospedaliera sarà quindi garantito da più punti che fanno capo a tre principali direttrici viare: i viali a mare, l’Aurelia (via Mondolfi) e la Variante Aurelia. Da quest’ultima si potrà accedere all’ospedale - proveniendo da nord, sud, est - attraverso lo svincolo di Montenero. Sarà necessario adeguare l’attuale rotatoria per incanalare i i vari flussi di traffico e l’intervento è già stato inserito nel piano delle opere pubbliche. Inoltre saranno da mettere in sicurezza gli svincoli della Variante Aurelia da Stagno fino a Salviano-Livorno sud: per questa operazione, l’amministrazione comunale fa affidamento sulle compensazioni economiche derivante dal Lotto Zero.

Viale a mare. Il progetto attribuisce un ruolo strategico a via Sernesi. Attualmente è una strada che serve un piccolo insediamento residenziale, in prossimità della chiesa di Santa Lucia. Ma in futuro è destinata a diventare il collegamento tra il mare e il nuovo ospedale. Al posto dell’ incrocio con il viale d’Antignano sarà realizzata una rotatoria (al posto dell’attuale parcheggio) e un’altra rotonda è prevista all’intersezione con via Mondolfi. Non essendo ampliabile il vecchio ponte sulla ferrovia (ponte del Casini), si renderà necessaria la costruzione di un altro ponte molto in diagonale rispetto all’asse ferroviario. Il ponte attuale sarà ristrutturato e potrà essere percorso solo nel senso nord-sud, mentre sul nuovo che sarà costruito a fianco il traffico procederà nella direzione sud-nord.

Via Mondolfi. È la strada dove è stato previsto l’accesse principale all’area ospedaliera per i mezzi di soccorso. La carreggiata sarà allargata e saranno realizzate corsie preferenziali, oltre ad una rotatoria che renderà più agevole l’ingresso.

Una nuova stazione. Nella relazione viene dedicato un ampio spazio alla logistica e in particolare al trasporto ferroviario di merci e passeggeri. Poiché le stazioni di Ardenza e di Antignano si trovano piuttosto lontane dall’area ospedaliera, ecco che è stata avanzata alle Ferrovie dello Stato la proposta di dismetterle in cambio della realizzazione di un nuovo scalo a Banditella. Il binario è tutte le infrastrutture potrebbero trovare posto nella fascia di terreno tra la linea ferroviaria e via Nenni, di fronte agli impianti sportivi, magari utilizzando una parte dei parcheggi della zona sportiva. Per raggiungere la nuova stazione potrebbe anche essere prolungata via Angioletti. Lo scalo servirebbe sia per le merci dirette all’ospedale che per i passeggeri (sarà riattivato un sottopasso già esistente): è da sottolineare che si tratta solo di una ipotesi progettuale, ancora priva di finanziamento, ma tra Comune e Ferrovie ci sono già stati dei contatti. L’idea sarebbe quella di trasformarla in una metropolitana di superficie a servizio dei cittadini del sud della Provincia, che avranno necessità di raggiungere il nuovo ospedale provinciale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web