Gioco
CICLISMO
Tirreno-Adriatico al via in gara anche il maltempo
Aldo Della Nina
Per la prima volta nella sua storia la Corsa dei due Mari parte da Livorno. Stamani il via ufficioso dalla Rotonda di Ardenza alle 12,20 (orario anticipato di 10 minuti per esigenze tv). Arrivo previsto a Rosignano Solvay, in via Allende, tra le 16 e le 16,15 dopo 148 km. Tappa per velocisti, anche se il vento (e le cattive condizioni ambientali) potrebbe far saltare i piani
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LIVORNO. Grandi nomi per un grande evento. Dispiace solo per il maltempo che potrebbe tenere distante la massa di appassionati, ma lo spettacolo è assicurato. Perché il percorso è selettivo e per di più, stavolta, freddo, neve, pioggia e vento andranno a impastarsi con la fatica dei corridori (poveretti) per un’avventura più affascinante (e incerta) del solito. È la forza (e il segreto) di questo sport che si chiama ciclismo. Con la Toscana in primo piano, pronta ad abbracciare sia i protagonisti che la Tirreno-Adriatico edizione n. 45.
Tre tappe toscane. Per la prima volta nella sua storia la Corsa dei due Mari parte da Livorno. Stamani il via ufficioso dalla Rotonda di Ardenza alle 12,20 (orario anticipato di 10 minuti per esigenze tv). Arrivo previsto a Rosignano Solvay, in via Allende, tra le 16 e le 16,15 dopo 148 km. Tappa per velocisti, anche se il vento (e le cattive condizioni ambientali) potrebbe far saltare i piani. Domani, la Montecatini Terme-Montecatini Terme, 165 km piuttosto mossi: probabile arrivo per un gruppetto. Venerdì, la San Miniato-Monsummano Terme, altra frazione per niente agevole di 159 km con il San Baronto scalato due volte: la prima dalla parte più dolce, l’altra dalla più aspra. Poi picchiata verso il traguardo.
Il resto. Lasciata la Toscana (dove si potrebbe già capire chi ha la gamba giusta), la Tirreno-Adriatico sarà alle prese con le due tappe chiave della corsa. La San Gemini-Chieti (243 km) propone tre ascese niente male (Sella di Corno, Poggio Picenze e Pretoro) poi il traguardo di Chieti, in leggera salita. Il giorno dopo, domenica 14, la Chieti-Colmurano sarà di 234 km. Forca di Presta (1535 metri), Passo di Gualdo (1496) e Frontignano (1208) sono aspre e vere. E per essere tra i primi a Colmurano servirà un cuore grande così, tanta voglia di emergere e muscoli d’acciaio. Non sarà una passeggiata neppure la Montecosaro-Macerata, vallonata e adatta al colpo di mano, anche se i chilometri sono pochi (134).
Tre tappe toscane. Per la prima volta nella sua storia la Corsa dei due Mari parte da Livorno. Stamani il via ufficioso dalla Rotonda di Ardenza alle 12,20 (orario anticipato di 10 minuti per esigenze tv). Arrivo previsto a Rosignano Solvay, in via Allende, tra le 16 e le 16,15 dopo 148 km. Tappa per velocisti, anche se il vento (e le cattive condizioni ambientali) potrebbe far saltare i piani. Domani, la Montecatini Terme-Montecatini Terme, 165 km piuttosto mossi: probabile arrivo per un gruppetto. Venerdì, la San Miniato-Monsummano Terme, altra frazione per niente agevole di 159 km con il San Baronto scalato due volte: la prima dalla parte più dolce, l’altra dalla più aspra. Poi picchiata verso il traguardo.
Il resto. Lasciata la Toscana (dove si potrebbe già capire chi ha la gamba giusta), la Tirreno-Adriatico sarà alle prese con le due tappe chiave della corsa. La San Gemini-Chieti (243 km) propone tre ascese niente male (Sella di Corno, Poggio Picenze e Pretoro) poi il traguardo di Chieti, in leggera salita. Il giorno dopo, domenica 14, la Chieti-Colmurano sarà di 234 km. Forca di Presta (1535 metri), Passo di Gualdo (1496) e Frontignano (1208) sono aspre e vere. E per essere tra i primi a Colmurano servirà un cuore grande così, tanta voglia di emergere e muscoli d’acciaio. Non sarà una passeggiata neppure la Montecosaro-Macerata, vallonata e adatta al colpo di mano, anche se i chilometri sono pochi (134).
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