Gioco
ALIMENTAZIONE
L'Islam arriva sui banconi dell'Ipercoop
Anna Cecchini
Carne di bovino per bollito e couscous, cosci di agnello, polli interi e salumi, rigorosamente di manzo. Un grande banco frigo, posizionato in mezzo al reparto macelleria, ospita tranci di carne ben confezionati. Sopra l'involucro c'è un'etichetta verde che riporta la scritta "halal"
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LIVORNO. Carne di bovino per bollito e couscous, cosci di agnello, polli interi e salumi, rigorosamente di manzo. Un grande banco frigo, posizionato in mezzo al reparto macelleria, ospita tranci di carne ben confezionati. Sopra l'involucro c'è un'etichetta verde che riporta la scritta "halal", che in arabo vuol dire lecito, permesso dalla religione islamica. Significa insomma che quella carne è stata macellata secondo i metodi indicati dal credo musulmano.
E da ieri è disponibile nel reparto macelleria dell'Ipercoop di Livorno, primo centro commerciale lungo la costa toscana ad ospitare uno spazio dedicato ai prodotti ammessi dalla religione islamica.
Ieri mattina, nel centro Fonti del Corallo, l'inaugurazione degli spazi dedicati alla carne halal, che Unicop aveva già avviato lo scorso febbraio all'Ipercoop Casilina di Roma. «Molti in Italia hanno provato a vendere carne macellata con metodi accettati dai musulmani - dice Paolo Bertini, responsabile relazioni esterne di Unicoop Tirreno -, ma nessuno ha fatto un percorso condiviso come quello che invece abbiamo messo in campo noi, coinvolgendo la comunità islamica locale, che a Livorno e provincia conta 6.000 persone. Il cibo è uno dei metodi migliori per creare un ponte, un dialogo tra popoli diversi».
Tra l'altro Unicoop nel punto vendita di Porta a Terra ha fatto un ulteriore passo avanti. «Abbiamo trovato un accordo - dice Bertini - con la comunità islamica, tramite gli Imam di Ravenna e Firenze, così da poter prevedere lo stordimento dell'animale, prima che venga sgozzato. È la prima volta in Italia, e forse anche in Europa, che si raggiunge un accordo del genere». Proprio i due Imam di Ravenna e Firenze faranno da supervisori rispettivamente all'uccisione e alla macellazione degli animali destinati ad essere venduti nel reparto macelleria dell'Ipercoop cittadino.
«Unicoop porta avnti da sempre - sottolinea Massimo Lenzi, direttore commerciale di Unicoop Tirreno - i valori di condivisione e integrazione sociale. Questa della carne halal è un'iniziativa importante che va in questa direzione».
A sottolineare la positività del percorso di vendita delle carni halal, che Unicoop Tirreno ha condiviso con il Casto (Coordinamento delle associazioni senegalesi in Toscana), anche l'assesore comunale allo sport Claudio Ritorni, Daniela Bartalucci, presidente della circoscrizione Porta a Terra, e Roberto Nardi, presidente della Camera di commercio.
Grande soddisfazione per l'apertura del nuovo reparto carni anche da parte di Muhammad Hkalil, rappresentante della comunità islamica toscana: «È una novità importante, grazie alla quale la nostra comunità diventa sempre di più una realtà, ci sentiamo di più cittadini italiani».
Naturalmente la carne halal può essere acquistata da tutta la popolazione. I costi? Simili a quelli della carne "occidentale": 9,70 euro al kg le fettine, 4,50 euro il bollito e meno di 4 euro il tipico spezzatino destinato al couscous.
E da ieri è disponibile nel reparto macelleria dell'Ipercoop di Livorno, primo centro commerciale lungo la costa toscana ad ospitare uno spazio dedicato ai prodotti ammessi dalla religione islamica.
Ieri mattina, nel centro Fonti del Corallo, l'inaugurazione degli spazi dedicati alla carne halal, che Unicop aveva già avviato lo scorso febbraio all'Ipercoop Casilina di Roma. «Molti in Italia hanno provato a vendere carne macellata con metodi accettati dai musulmani - dice Paolo Bertini, responsabile relazioni esterne di Unicoop Tirreno -, ma nessuno ha fatto un percorso condiviso come quello che invece abbiamo messo in campo noi, coinvolgendo la comunità islamica locale, che a Livorno e provincia conta 6.000 persone. Il cibo è uno dei metodi migliori per creare un ponte, un dialogo tra popoli diversi».
Tra l'altro Unicoop nel punto vendita di Porta a Terra ha fatto un ulteriore passo avanti. «Abbiamo trovato un accordo - dice Bertini - con la comunità islamica, tramite gli Imam di Ravenna e Firenze, così da poter prevedere lo stordimento dell'animale, prima che venga sgozzato. È la prima volta in Italia, e forse anche in Europa, che si raggiunge un accordo del genere». Proprio i due Imam di Ravenna e Firenze faranno da supervisori rispettivamente all'uccisione e alla macellazione degli animali destinati ad essere venduti nel reparto macelleria dell'Ipercoop cittadino.
«Unicoop porta avnti da sempre - sottolinea Massimo Lenzi, direttore commerciale di Unicoop Tirreno - i valori di condivisione e integrazione sociale. Questa della carne halal è un'iniziativa importante che va in questa direzione».
A sottolineare la positività del percorso di vendita delle carni halal, che Unicoop Tirreno ha condiviso con il Casto (Coordinamento delle associazioni senegalesi in Toscana), anche l'assesore comunale allo sport Claudio Ritorni, Daniela Bartalucci, presidente della circoscrizione Porta a Terra, e Roberto Nardi, presidente della Camera di commercio.
Grande soddisfazione per l'apertura del nuovo reparto carni anche da parte di Muhammad Hkalil, rappresentante della comunità islamica toscana: «È una novità importante, grazie alla quale la nostra comunità diventa sempre di più una realtà, ci sentiamo di più cittadini italiani».
Naturalmente la carne halal può essere acquistata da tutta la popolazione. I costi? Simili a quelli della carne "occidentale": 9,70 euro al kg le fettine, 4,50 euro il bollito e meno di 4 euro il tipico spezzatino destinato al couscous.
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