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LIVORNO
Voleva far prostituire una ragazzina di 16 anni
Arrestato un rumeno che in patria era ricercato per omicidio. Voleva costringere una connazionale a prostituirsi e dopo la denuncia del padre si era allontano dalla città. Ieri è tornato alla carica e gli agenti della polizia di stato lo hanno arrestato
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LIVORNO. Era fuggito dalla Romania dove è ricercato per omicidio, in Italia, a Livorno, ha tentato di far prostituire una ragazzina di 16 anni.
gli agenti della squadra mobile di Livorno lo hanno arrestato. Si chiama Adrian Chihaia, ha 21 anni, ed è considerato un elemento di spicco della criminalità organizzata romena. Sul giovane pende un mandato di cattura europeo emesso nel novembre scorso dal tribunale di Iasi, in Romania.
Secondo le accuse, insieme a quattro amici, il 21 maggio 2009 Chihaia aveva atteso fuori da un locale di Iasi un uomo di 31 anni con cui aveva litigato poco prima per futili motivi. I cinque lo avevano poi caricato in auto e, in una zona isolata, lo avevano ucciso a calci e pugni. La polizia romena arrestò tre degli aggressori, mentre Chihaia era fuggito in Italia dove probabilmente un amico gli ha offerto copertura.
A Livorno, in particolare, Chihaia ha ha conosciuto una connazionale di 16 anni che ha molestato più volte cercando di convincerla a prostituirsi per lui, tanto che prima il padre della ragazza lo ha denunciato e poi il tribunale ha disposto il divieto di avvicinarsi alla minorenne. Chiahaia è scappato di nuovo, stavolta a Roccella Ionica, in Calabria, dove è rimasto alcuni mesi prima di tornare a Livorno.
Ieri è stato bloccato in centro dopo una serie di pedinamenti. Addosso aveva documenti falsi, ma la sua identità è stata accertata dalle impronte digitali
gli agenti della squadra mobile di Livorno lo hanno arrestato. Si chiama Adrian Chihaia, ha 21 anni, ed è considerato un elemento di spicco della criminalità organizzata romena. Sul giovane pende un mandato di cattura europeo emesso nel novembre scorso dal tribunale di Iasi, in Romania.
Secondo le accuse, insieme a quattro amici, il 21 maggio 2009 Chihaia aveva atteso fuori da un locale di Iasi un uomo di 31 anni con cui aveva litigato poco prima per futili motivi. I cinque lo avevano poi caricato in auto e, in una zona isolata, lo avevano ucciso a calci e pugni. La polizia romena arrestò tre degli aggressori, mentre Chihaia era fuggito in Italia dove probabilmente un amico gli ha offerto copertura.
A Livorno, in particolare, Chihaia ha ha conosciuto una connazionale di 16 anni che ha molestato più volte cercando di convincerla a prostituirsi per lui, tanto che prima il padre della ragazza lo ha denunciato e poi il tribunale ha disposto il divieto di avvicinarsi alla minorenne. Chiahaia è scappato di nuovo, stavolta a Roccella Ionica, in Calabria, dove è rimasto alcuni mesi prima di tornare a Livorno.
Ieri è stato bloccato in centro dopo una serie di pedinamenti. Addosso aveva documenti falsi, ma la sua identità è stata accertata dalle impronte digitali
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