Il Tirreno

Livorno

LA CRISI

In duecento tremano per il posto

Juna Goti /
La linea di produzione per il gpl auto alla Mercurio di via Enriques
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La linea di produzione per il gpl auto alla Mercurio di via Enriques

Il no del governo agli incentivi auto per il 2010 è piombato come un macigno sulle spalle di centinaia di lavoratori che, in tutta la provincia, sono impiegati nel settore. Da una parte ci sono i grandi stabilimenti (come Trw, Magna e Pierburg) che dopo un periodo non certo roseo rischiano di dover fare i conti con un nuovo calo dei volumi

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LIVORNO. Il no del governo agli incentivi auto per il 2010 è piombato come un macigno sulle spalle di centinaia di lavoratori che, in tutta la provincia, sono impiegati nel settore. Da una parte ci sono i grandi stabilimenti (come Trw, Magna e Pierburg) che dopo un periodo non certo roseo rischiano di dover fare i conti con un nuovo calo dei volumi.

Dall'altra troviamo quelle realtà (Mtm, Mercurio e F.lli Elia) che seguendo la scia dei bonus statali sono riuscite a schivare la crisi. Cosa accadrà dopo lo stop del governo?
Paura Magna. E' il colosso che preoccupa di più i sindacati. Circa 200 lavoratori resteranno in cassa integrazione in deroga (la straordinaria è stata consumata nei cinque anni passati) fino a luglio, ma il numero degli operai senza certezze sembra destinato a crescere. «Le difficoltà nella trattativa con Opel - dice Enrico Pedini (Cgil) - stanno portando l'azienda a rivedere il piano industriale, di cui però non abbiamo notizia».

L'incontro che c'è stato una decina di giorni fa tra i vertici dello stabilimento e i sindacati non ha lasciato niente di buono. Così per la prossima settimana è in programma un'assemblea unitaria. «Siamo preoccupati - conferma Sergio Fondi (Cisl) - perché mentre altre realtà, pur soffrendo, hanno messo sul tavolo alcune garanzie, qui non vediamo segnali positivi». Alla Pierburg le speranze vanno di pari passo con le difficoltà: l'azienda si è impegnata a investire 12milioni di euro nei prossimi tre anni, ma nel frattempo per trenta lavoratori si è aperta la strada degli incentivi alla mobilità.

Caos Fiat, Trw trema. Chi potrebbe soffrire di più per la mancata conferma dei bonus ecologici è invece Trw, legata a filo diretto con Fiat. In questi giorni sono partiti gli incentivi alla mobilità (in pratica una spinta verso il pensionamento) per 60 lavoratori. «Era scontato - sbotta Pedini - è da un anno che andiamo ripetendo che dopo il calo dei volumi sarebbero arrivati i processi di riorganizzazione. Altro che crisi superata: siamo soli come cani ad affrontare questa situazione che non si risolverà prima di cinque o sei anni». «Gli scioperi scatenati nell'ultimo mese dalla chiusura di Termini Imerese stanno mettendo in difficoltà anche Trw, con camion che non partono e ordini che saltano» conferma Fondi.

Incognita Gpl. E chi aveva puntato sul gpl? A Livorno le realtà che hanno beneficiato degli incentivi sono tre: Mtm, Mercurio e Fratelli Elia. Se la prima, com'è noto, ha risposto all'annuncio di Scajola con la mancata riconferma di sessanta operai, per le altre due si è aperta una fase di attesa. Molti dei 60 contratti a tempo determinato firmati nell'impianto a gpl della Mercurio (dove sono impiegati più di 150 addetti) scadono oggi.

Nelle ultime ore ad alcuni operai è stato chiesto di firmare un documento che preannuncia l'assunzione a tempo indeterminato in attesa della firma di domani. Ma per altri - soprattutto quelli delle agenzie interinali con contratto in scadenza ad aprile - non è chiaro se arriverà un nuovo impegno di sette mesi o solo un arrivederci. Del resto era stato lo stesso presidente della società, Andrea Conti, con una lettera inviata al giornale a dicembre, ad evidenziare che il successo dello stabilimento di via Firenze "è merito degli incentivi che lo Stato ha messo a disposizione quale aiuto alla crisi dell'auto".

Punti interrogativi anche qualche metro più avanti, sul piazzale dei fratelli Elia. «Quando Elia ha perso Toyota - dice Costantino Ferraro della Filt Cgil - si è data da fare e grazie agli investimento sull'impianto a gpl è riuscita a scongiurare la perdita di personale. La crescita di questo settore è stata misurata con intelligenza, ma sempre costante. Ora lo stop agli incentivi ha preso tutti in contropiede».

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