Sicurezza
IN COMA
In coma l'operaio ferito all'Enel
Lara Loreti /
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La centrale dell’Enel di via OrlandoÈ ricoverato in prognosi riservata in Rianimazione, Roberto Collecchi, 53 anni, l'operaio dell'Enel che giovedì pomeriggio ha avuto un brutto infortunio sul lavoro mentre era all'interno della centrale
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LIVORNO. È ricoverato in prognosi riservata in Rianimazione, Roberto Collecchi, 53 anni, l'operaio dell'Enel che giovedì pomeriggio ha avuto un brutto infortunio sul lavoro mentre era all'interno della centrale. L'Asl ha sequestrato l'area dove è avvenuto l'incidente, un locale di circa 40 metri quadri (Turbo troll) dove c'erano delle bombole. La dinamica è ancora da chiarire.
C'è ancora incertezza infatti su cosa sia accaduto esattamente l'altro pomeriggio alle 17.30, quando l'operaio è caduto e ha battuto il volto. In base alle prime ricostruzioni, Collecchi sarebbe scivolato su alcuni scalini e poi avrebbe battuto il volto su una bombola, da cui sarebbe fuoriuscito del liquido ignifugo. Questa prima ipotesi però dovrà essere confermata dallo stesso operaio, che per il momento, viste le sue gravissime condizioni, non ha potuto esporre la sua versione dei fatti.
Da ieri Collecchi è in Rianimazione intubato e sedato. Ha riportato un gravissimo trauma facciale. L'impatto era stato durissimo tanto che aveva causato delle lesioni molto serie al naso e all'occhio destro. Inoltre, molto grave anche il trauma cranico. Per questo, dopo i primi soccorsi ricevuti sul posto dai volontari della Misericordia insieme al medico, il 53enne era stato trasportato d'urgenza in ospedale e quindi sottoposto a intervento chirurgico. Per il momento, i medici sono cauti e non si sbilanciano sulle condizioni dell'operaio, che restano comunque molto serie.
Nessun commento sull'episodio da parte dell'Enel, che preferisce non intervenire sul caso finché le indagini non faranno chiarezza sull'accaduto. Ma non è facile ricostruire esattamente cosa è successo perché non ci sono testimoni dell'infortunio: nessuno dei colleghi di Collecchi avrebbe assistito la caduta.
C'è ancora incertezza infatti su cosa sia accaduto esattamente l'altro pomeriggio alle 17.30, quando l'operaio è caduto e ha battuto il volto. In base alle prime ricostruzioni, Collecchi sarebbe scivolato su alcuni scalini e poi avrebbe battuto il volto su una bombola, da cui sarebbe fuoriuscito del liquido ignifugo. Questa prima ipotesi però dovrà essere confermata dallo stesso operaio, che per il momento, viste le sue gravissime condizioni, non ha potuto esporre la sua versione dei fatti.
Da ieri Collecchi è in Rianimazione intubato e sedato. Ha riportato un gravissimo trauma facciale. L'impatto era stato durissimo tanto che aveva causato delle lesioni molto serie al naso e all'occhio destro. Inoltre, molto grave anche il trauma cranico. Per questo, dopo i primi soccorsi ricevuti sul posto dai volontari della Misericordia insieme al medico, il 53enne era stato trasportato d'urgenza in ospedale e quindi sottoposto a intervento chirurgico. Per il momento, i medici sono cauti e non si sbilanciano sulle condizioni dell'operaio, che restano comunque molto serie.
Nessun commento sull'episodio da parte dell'Enel, che preferisce non intervenire sul caso finché le indagini non faranno chiarezza sull'accaduto. Ma non è facile ricostruire esattamente cosa è successo perché non ci sono testimoni dell'infortunio: nessuno dei colleghi di Collecchi avrebbe assistito la caduta.
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