Gioco
DAVANTI ALLA STECCA DEL CANTIERE
Inaugurata via Fagnila prima strada della Porta a mare
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A sinistra, il sindaco Cosimi e l’assessore Picchi osservano mentre si tolgono gli ultimi pezzi di nastro adesivo dal cartello di via Edda Fagni; in alto alcune immagini della nuova strada della Porta a MareEra già calato il sole alle 18,20 di ieri, quando il sindaco Alessandro Cosimi per una corsia, e l'assessore all'urbanistica Bruno Picchi per l'altra, hanno tolto le transenne che bloccavano l'ingresso a via Edda Fagni, la strada che da piazza Luigi Orlando entra dentro la Porta a Mare e che da ieri collega con l'esterno la "stecca"
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LIVORNO. Era già calato il sole alle 18,20 di ieri, quando il sindaco Alessandro Cosimi per una corsia, e l'assessore all'urbanistica Bruno Picchi per l'altra, hanno tolto le transenne che bloccavano l'ingresso a via Edda Fagni, la strada che da piazza Luigi Orlando entra dentro la Porta a Mare e che da ieri collega con l'esterno la "stecca", il blocco di uffici e alloggi (foresterie per la precisione) ricavate nell'area del cantiere. Quindi inaugurazione al buio, con i lampioni che mostravano malinconicamente i cavi cui saranno colegate le luci entro il 31 marzo, data di conclusione dei lavori.
Intanto, però, da ieri, come ha sottolineato l'assessore Picchi, sono completamente operative le unità di Azimut Benetti nell'area e in tempi relativamente brevi partiranno le altre tranche di lavori, che comprendono il completamento di via Fagni, la costruzione del canale navigabile che collegherà la darsena del cantiere con la Bellana, oltre agli interventi alle Officine Storiche e all'area di piazza Mazzini, dove si completa la ristrutturazione del palazzo Orlando.
L'inaugurazione di ieri sera, che ha visto il sindaco armarsi di coltello e togliere personalmente la carta che copriva il cartello col nome di Via Edda Fagni, ha riguardato i primi 700 metri della strada, che adesso, alla fine della Stecca, si conclude con una rotatoria per invertire la marcia. Ubaldo Ganetti, presidente di Cmc, l'azienda che ha costruito la strada e le altre opere del cantiere, oltre a dirsi orgoglioso per il contributo dato come azienda locale a questa realtà produttiva, ha spiegato, con la progettista, ingegner Elisa Giovannetti, e il capo cantiere, geoemtra Massimiliano Cervia, che la prima parte della via è provvisoria: «Qui sarà poi realizzato il ponte per attraversare il nuovo canale».
Il sindaco Cosimi ha detto che si tratta di «una nuova tessera del mosaico di questa grande realtà produttiva, una realizzazione che va avanti - ha puntualizzato - nonostante il periodo di profonda crisi economica», e che Cosimi è sicuro contribuirà allo svuiluppo di tutta la città
Infini Cosimi e Picchi hanno visitato, accolti dal direttore del cantiere navale, Giovani Vatteroni, gli uffici della Azimut-Benetti realizzati nelle due torri della Stecca.
Intanto, però, da ieri, come ha sottolineato l'assessore Picchi, sono completamente operative le unità di Azimut Benetti nell'area e in tempi relativamente brevi partiranno le altre tranche di lavori, che comprendono il completamento di via Fagni, la costruzione del canale navigabile che collegherà la darsena del cantiere con la Bellana, oltre agli interventi alle Officine Storiche e all'area di piazza Mazzini, dove si completa la ristrutturazione del palazzo Orlando.
L'inaugurazione di ieri sera, che ha visto il sindaco armarsi di coltello e togliere personalmente la carta che copriva il cartello col nome di Via Edda Fagni, ha riguardato i primi 700 metri della strada, che adesso, alla fine della Stecca, si conclude con una rotatoria per invertire la marcia. Ubaldo Ganetti, presidente di Cmc, l'azienda che ha costruito la strada e le altre opere del cantiere, oltre a dirsi orgoglioso per il contributo dato come azienda locale a questa realtà produttiva, ha spiegato, con la progettista, ingegner Elisa Giovannetti, e il capo cantiere, geoemtra Massimiliano Cervia, che la prima parte della via è provvisoria: «Qui sarà poi realizzato il ponte per attraversare il nuovo canale».
Il sindaco Cosimi ha detto che si tratta di «una nuova tessera del mosaico di questa grande realtà produttiva, una realizzazione che va avanti - ha puntualizzato - nonostante il periodo di profonda crisi economica», e che Cosimi è sicuro contribuirà allo svuiluppo di tutta la città
Infini Cosimi e Picchi hanno visitato, accolti dal direttore del cantiere navale, Giovani Vatteroni, gli uffici della Azimut-Benetti realizzati nelle due torri della Stecca.
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