Gioco
PONTEDERA
Scommesse, chiusa agenzia "abusiva" I gestori: "Norme italiane illegittime"
Il titolare di un'agenzia di scommese, un livornese, è stato denunciato per aver esercitato abusivamente l'attività di organizzazione delle scommesse. Le attrezzature del locale sono state sequestrate come l'incasso pomeridiano, alcune migliaia di euro, e i documenti contabili. Ma la Goldbet, agenzia con sede in Austria, critica le leggi italiane: "qui c'è un monopolio ritenuto illegittimo dall'Unione Europea"
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PONTEDERA. Un'agenzia di scommesse di Pontedera è stata chiusa dalla polizia per esercizio abusivo e il suo titolare, un livornese, è stato denunciato dopo un sopralluogo delle forze dell'ordine che ha permesso di scoprire un sistema per la trasmissione illecita delle giocate direttamente ai bookmaker in Austria tramite un apposito collegamento a Internet. Ma dalla casa madre dell'agenzia, l'austriaca Goldbet, arriva una lettera di protesta contro le norme sulle scommesse nel nostro paese. "In Italia c'è un monopolio, anche la Ue ha detto che è irregolare"
Si tratta dell'agenzia Goldbet, in via Diaz, una strada vicina all'ospedale di Pontedera. Il blitz effettuato venerdì scorso dagli agenti della questura di Pisa e del commissariato di Pontedera, ha permesso di scoprire una sala scommesse, con tanto di bancone per la ricezione del pubblico e una serie di computer che servivano per l'invio delle scommesse al centro di gestione delle puntate situato in Austria.
Gli organizzatori dell'agenzia, in pratica, facevano da tramite tra i clienti e i bookmaker, senza avere le regolari autorizzazioni del Monopolio di Stato e dell'autorità di pubblica sicurezza. Il titolare dell'agenzia è stato denunciato per aver esercitato abusivamente l'attività di organizzazione delle scommesse.
Le attrezzature del locale sono state poste sotto sequestro come l'incasso pomeridiano, alcune migliaia di euro, e i documenti contabili.
Pronta la risposta della Goldbet. "In materia di scommesse vige in Italia un sistema monopolistico il quale subordina l’esercizio dell’attività di bookmaker al necessario ottenimento di una concessione, rilasciata da apposita Autorità Amministrativa, (A.A.M.S.), nonché dell’autorizzazione di pubblica sicurezza. Tale sistema è già stato oggetto di numerose e ripetute censure, tanto di legittimità che di merito, sia da parte della Corte di Giustizia delle Comunità Europee che dalla Giurisprudenza italiana".
Secondo la Goldbet. "Il sistema concessorio in vigore in Italia - si legge in una nota - risulta illegittimo perchè in palese contrasto con i principi dell’ordinamento comunitario e confermato in numerosi provvedimenti dell’ autorità giudiziaria italiana".
Per questo dall'Austria respingono le accuse di "abusivismo": "Goldbet - conclude la nota - presta particolare attenzione alla legalità e alla trasparenza della propria attività, ha molta cura nella selezione dei propri collaboratori richiedendo ai soggetti requisiti molto severi che comprovino la serietà a l’affidabilità di tali soggetti. Oltre ad essere membro dell’Esa (European Sport Security Association) è impegnato a diffondere una politica di gioco responsabile verso i propri clienti e ad illustrare e divulgare la normativa dell’antiriciclaggio"
Si tratta dell'agenzia Goldbet, in via Diaz, una strada vicina all'ospedale di Pontedera. Il blitz effettuato venerdì scorso dagli agenti della questura di Pisa e del commissariato di Pontedera, ha permesso di scoprire una sala scommesse, con tanto di bancone per la ricezione del pubblico e una serie di computer che servivano per l'invio delle scommesse al centro di gestione delle puntate situato in Austria.
Gli organizzatori dell'agenzia, in pratica, facevano da tramite tra i clienti e i bookmaker, senza avere le regolari autorizzazioni del Monopolio di Stato e dell'autorità di pubblica sicurezza. Il titolare dell'agenzia è stato denunciato per aver esercitato abusivamente l'attività di organizzazione delle scommesse.
Le attrezzature del locale sono state poste sotto sequestro come l'incasso pomeridiano, alcune migliaia di euro, e i documenti contabili.
Pronta la risposta della Goldbet. "In materia di scommesse vige in Italia un sistema monopolistico il quale subordina l’esercizio dell’attività di bookmaker al necessario ottenimento di una concessione, rilasciata da apposita Autorità Amministrativa, (A.A.M.S.), nonché dell’autorizzazione di pubblica sicurezza. Tale sistema è già stato oggetto di numerose e ripetute censure, tanto di legittimità che di merito, sia da parte della Corte di Giustizia delle Comunità Europee che dalla Giurisprudenza italiana".
Secondo la Goldbet. "Il sistema concessorio in vigore in Italia - si legge in una nota - risulta illegittimo perchè in palese contrasto con i principi dell’ordinamento comunitario e confermato in numerosi provvedimenti dell’ autorità giudiziaria italiana".
Per questo dall'Austria respingono le accuse di "abusivismo": "Goldbet - conclude la nota - presta particolare attenzione alla legalità e alla trasparenza della propria attività, ha molta cura nella selezione dei propri collaboratori richiedendo ai soggetti requisiti molto severi che comprovino la serietà a l’affidabilità di tali soggetti. Oltre ad essere membro dell’Esa (European Sport Security Association) è impegnato a diffondere una politica di gioco responsabile verso i propri clienti e ad illustrare e divulgare la normativa dell’antiriciclaggio"
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