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IL DOPO DERBY
Spinelli: "Collina si dimetta" e minaccia di ritirare il Livorno
Il presidente è su tutte le furie e accusa il designatore arbitrale di inviare fischietti inadeguati all'importanza delle partite. E soprattutto che non tutelano le squadre che devono salvarsi. Domenica il Livorno riceverà il Siena in un autentico scontro diretto per la sopravvivenza e dovrà fare a meno di tre squalificati: Rivas, Pulzetti e Filippini
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LIVORNO. «Stare zitti è impossibile, non si possono subire questi torti e non parlare. Cosa fare? Si deve rivedere tutto il settore arbitrale, Collina se ne deve andare. Forse con queste parole mi condanno, ma non posso stare in silenzio».
Il presidente del Livorno Aldo Spinelli si è lasciato andare a un lungo sfogo. «Ci siamo scandalizzati per quello che hanno fatto alla Fiorentina in occasione della gara con il Bayern Monaco - dice ancora Spinelli -. Voglio ricordare che l’anno in cui siamo stati retrocessi abbiamo subito 19 torti: ci hanno dato un rigore contro che era fuori area di due metri e mezzo. L’arbitro chi era? Rosetti e il guardalinee un internazionale...ho detto tutto».
Spinelli attribuisce la sconfitta del Livorno sia stata provocata dalle decisioni dell’arbitro Celi, colpevole di non aver espulso il viola Donadel e di non aver fischiato un calcio di rigore causato da Natali su Lucarelli. Ma il presidente del Livorno è furioso anche per il comportamento di uno dei suoi, Rivas. «Quanto visto domenica è disarmante - ammette -. Non vedere certe cose è colpa dell’arbitro, ma fare gestacci e mandare a quel paese l’arbitro è colpa nostra». «Le piccole squadre sono massacrate dagli arbitri.
Che dobbiamo fare? - continua il presidente del Livorno - Lotteremo qualche altra giornata, poi ritiro la squadra, tanto che continuiamo a fare? Ci sono società che lottano per la sopravvivenza, ma vengono sempre colpite dalle decisioni arbitrali. Gli arbitri sono pagati dai club, ed è un mio diritto quindi lamentarmi e parlare con Nicchi, almeno per sentirmi dire che ho ragione». Ora il Livorno domenica contro il Siena dovrà fare a meno di tre squalificati: Rivas (due giornate), Pulzetti e Filippini. Serse Cosmi, insomma, dovrà rivedere la formazione.
Il presidente del Livorno Aldo Spinelli si è lasciato andare a un lungo sfogo. «Ci siamo scandalizzati per quello che hanno fatto alla Fiorentina in occasione della gara con il Bayern Monaco - dice ancora Spinelli -. Voglio ricordare che l’anno in cui siamo stati retrocessi abbiamo subito 19 torti: ci hanno dato un rigore contro che era fuori area di due metri e mezzo. L’arbitro chi era? Rosetti e il guardalinee un internazionale...ho detto tutto».
Spinelli attribuisce la sconfitta del Livorno sia stata provocata dalle decisioni dell’arbitro Celi, colpevole di non aver espulso il viola Donadel e di non aver fischiato un calcio di rigore causato da Natali su Lucarelli. Ma il presidente del Livorno è furioso anche per il comportamento di uno dei suoi, Rivas. «Quanto visto domenica è disarmante - ammette -. Non vedere certe cose è colpa dell’arbitro, ma fare gestacci e mandare a quel paese l’arbitro è colpa nostra». «Le piccole squadre sono massacrate dagli arbitri.
Che dobbiamo fare? - continua il presidente del Livorno - Lotteremo qualche altra giornata, poi ritiro la squadra, tanto che continuiamo a fare? Ci sono società che lottano per la sopravvivenza, ma vengono sempre colpite dalle decisioni arbitrali. Gli arbitri sono pagati dai club, ed è un mio diritto quindi lamentarmi e parlare con Nicchi, almeno per sentirmi dire che ho ragione». Ora il Livorno domenica contro il Siena dovrà fare a meno di tre squalificati: Rivas (due giornate), Pulzetti e Filippini. Serse Cosmi, insomma, dovrà rivedere la formazione.
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