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IL CASO DEGLI ANNESSI AGRICOLI
«Non ci sarà una sanatoria» Il sindaco contro gli abusi
Alessandro Guarducci
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Il sindaco Alessandro Cosimi e una veduta del LimoncinoChi ha ottenuto un indebito arricchimento con abusi edilizia "Non può essere che sanzionato secondo la normativa vigente". Il sindaco Cosimi esclude che la nuova normativa sugli annessi agricoli contenga una sanatoria. Vanna avanti i controlli della Forestale contro gli abusi sulle colline livornesi
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LIVORNO. «Una cosa è la riflessione politica, che deve trovare soluzioni per il futuro. Altra cosa sono le leggi e le norme che devono essere rispettate. Quindi, la soluzione che individueremo per regolamentare il fenomeno degli annessi agricoli non potrà essere una sanatoria». Stavolta le parole del sindaco non lasciano spazio a dubbi: gli abusi edilizi, quanto mai diffusi sulle colline livornesi, non potranno essere "salvati" dalla nuova normativa in materia.
«Il provvedimento - ribadisce il sindaco - non sarà in alcun modo una sanatoria. Non vogliamo né possiamo farlo. Il nostro obiettivo è invece quello di risolvere un problema sociale nel rispetto delle regole: chi ha edificato abusivamente un'abitazione, piccolo o grande che sia, e quindi ha ottenuto un indebito arricchimento, non può essere che sanzionato secondo la normativa vigente».
Nel frattempo vanno avanti i controlli del Corpo Forestale dello Stato, per individuare eventuali annessi "abusivi", cioé di dimensione superiori agli 8 metri quadrati previsti attualmente dal regolamento urbanistico (la nuova norma dovrebbe estendere il limite a 28 mq). «Il Comune è il soggetto a cui la Forestale trasmette questi atti: in Italia comanda la legge». Insomma, i proprietari di annessi abusivi si preparino per la demolizione.
«Il provvedimento - ribadisce il sindaco - non sarà in alcun modo una sanatoria. Non vogliamo né possiamo farlo. Il nostro obiettivo è invece quello di risolvere un problema sociale nel rispetto delle regole: chi ha edificato abusivamente un'abitazione, piccolo o grande che sia, e quindi ha ottenuto un indebito arricchimento, non può essere che sanzionato secondo la normativa vigente».
Nel frattempo vanno avanti i controlli del Corpo Forestale dello Stato, per individuare eventuali annessi "abusivi", cioé di dimensione superiori agli 8 metri quadrati previsti attualmente dal regolamento urbanistico (la nuova norma dovrebbe estendere il limite a 28 mq). «Il Comune è il soggetto a cui la Forestale trasmette questi atti: in Italia comanda la legge». Insomma, i proprietari di annessi abusivi si preparino per la demolizione.
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