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Moby Prince, mille su Facebook per non dimenticare la tragedia

Moby Prince, mille su Facebook per non dimenticare la tragedia

Animata da Loris Rispoli, che nel naufragio perse la sorella, e che in questi anni ha guidato il "comitato dei 140" la pagina di facebook chiede giustizia. Dalla notte in cui il traghetto si schiantò contro la fiancata della petroliera Agip Abruzzo si sono succedute ricostruzioni di ogni genere ma non si è mai arrivati alla verità. Oggi i parenti delle vittime tornano a far sentire la loro voce per chiedere di sapere quello che accadde e di chi fu la colpa

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LIVORNO. "Sono passati 19 anni, ma siamo e saremo ancora qui per le strade e nelle sedi istituzionali della città di Livorno per chiedere che chi ha sbagliato paghi, per riaffermare il diritto a verità e giustizia, per gridare il nostro dolore".

Si presenta così su Facebook un 'Gruppo di cittadini e familiari delle vittime' della tragedia del Moby Prince, avvenuta al largo del porto di Livorno il 10 aprile 1991 e che provocò 140 morti. L'iniziativa, promossa da Loris Rispoli, presidente del Comitato Moby Prince 140 che raduna alcuni familiari delle vittime, ha già raccolto oltre mille adesioni dalla sua pubblicazione sul web il 15 febbraio scorso.

Su Facebook i promotori affermano di essere "un gruppo di cittadini che non possono e non vogliono dimenticare ciò che è accaduto e che si impegnano a continuare a chiedere verità e giustizia".

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di Redazione web