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Lettere e accuse: veleni alla Misericordia

I volontari della Misericordia in azione
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I volontari della Misericordia in azione

S'infuoca la polemica nella Misericordia in vista delle elezioni per il rinnovo del magistrato, il 21 marzo. Una guerra intestina a colpi di accuse tra le due liste. E nell'ombra, lettere anomime di minaccia a 3 componenti della commissione elettorale.  Il mese prossimo verrà rinnovato il consiglio (magistrato) e per questo sono già state presentate e approvate due liste, formate da 14 membri ciascuna, l'una rappresentata dall'ex preposto Giovanni Giannone (che però non è candidato), e l'altra guidata da Franco Tonci.

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LIVORNO. S'infuoca la polemica nella Misericordia in vista delle elezioni per il rinnovo del magistrato, il 21 marzo. Una guerra intestina a colpi di accuse tra le due liste. E nell'ombra, lettere anomime di minaccia a 3 componenti della commissione elettorale.

Sempre più incandescente il clima all'interno della longeva associazione, che vanta 415 anni di storia alle spalle. Il mese prossimo verrà rinnovato il consiglio (magistrato) e per questo sono già state presentate e approvate due liste, formate da 14 membri ciascuna, l'una rappresentata dall'ex preposto Giovanni Giannone (che però non è candidato), e l'altra guidata da Franco Tonci. Tutto fa pensare che le lettere anonime dal tono minatorio, ricevute da tre donne, che fanno parte della commissione elettorale insieme ad altre due persone, siano collegate all'atmosfera di ostilità che aleggia ora nell'associazione. La commissione, infatti, svolge un ruolo delicato in vista delle elezioni, e cioè garantire il corretto svolgimento della competizione.

Lista 1. Lo sottolinea Giannone: «È evidente che si tratta di un fatto interno alla Misericordia: evidentemente c'è qualcuno che pensa che la commissione sia stata nominata da me, ma non è così, si tratta di un organo diverso dal magistrato. Forse c'è qualcuno che teme di perdere le elezioni e allora è disposto a mettere in campo tutto».

Giannone sprona tutti perciò a cambiare registro: «Si dovrebbe capire che tutto va fatto con carità e impegno sociale: bisogna smorzare i toni e non perdere di vista la missione della Misericordia che è aiutare il prossimo. Come magistrato diamo la solidarietà alle tre consorelle minacciate e come lista pensiamo alle nostre priorità: migliorare il pronto soccorso mettendo al centro il volontario, l'attività cimiteriale, dove verranno spostate le ambulanze, e la fondazione di una Rsa, di un asilo e altre iniziative nei locali di via Verdi, che sono 1400 metri quadri».

Lista 2. Di diverso parere l'altra lista elettorale, rappresentata da Tonci: «Siamo stanchi di veder morire la Misericordia così. C'è qualcuno che sta avvelenando il clima elettorale e che vuol creare confusione.
Sono iscritto dal 1964, e nessuno è mai stato licenziato. Nella precedente gestione, invece, troppe cose non sono andate bene. Il problema più grande è che si è perso di vista il ruolo fondamentale della Misericordia, il pronto soccorso e aiutare il prossimo, e sono entrati in ballo invece interessi economici: vogliono trasformare la Misericordia in fondazione, e questo è male, così si snatura lo spirito del volontariato».

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