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IL SONDAGGIO

Bombolette selvagge dare un muro ai writer?

Alessandro Guarducci
Bombolette selvagge dare un muro ai writer?

Più controlli ma anche iniziative sperimentali: è la strategia del Comune di Livorno per il decoro urbano. Tra le proposte anche quella di assegnare spazi autorizzati per scritte e graffiti. E dopo l'ennesimo sfregio alla Terrazza Mascagni arrivano le telecamere

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LIVORNO. Non si tratta di vandali, almeno nel senso letterale del termine, ma di adolescenti irresponsabili, perché che con tutta probabilità agiscono senza nemmeno rendersi conto delle conseguenze del loro gesto. Stiamo parlando dei tanti giovani che, nonostante i ripetuti richiami a un maggiore senso civico, continuano ad imbrattare i munumenti con scritte e graffiti. Il tutto utilizzando bombolette di vernice spray e grossi pennarelli indelebili o quasi.

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Terrazza sfregiata. Il caso più eclatante, salito alla ribalta delle cronache, riguarda la Terrazza Mascagni: quella che è considerata la più bella terrazza sul mare d'Italia e che ormai rappresenta uno dei simboli di Livorno, continua ad essere ripetutamente sfregiata dalle gesta di giovani che affidano al pavimento di granito e ai parapetti in pietra dichiarazioni d'amore, dediche appassionate, disegni, poesie e anche sfoghi per le storie finite.

Pulizie. Scritte, firme e disegni avevano praticamente ricoperto tutta la Terrazza, deturpandone l'immagine, al punto che l'amministrazione comunale nel dicembre scorso era dovuta correre ai ripari con un intervento di straordinaria manutenzione affidato alla cooperativa Amaranta. Intervento che è andato avanti per più di una settimana e che è costato circa 10mila euro. Ma la Terrazza Mascagni è rimasta pulita solo per pochi giorni. Già durante le festività natalizie sono ricomparse alcune scritte, che sono andate aumentando con il passare del tempo fino ad interessare nuovamente il gazebo, come testimoniamo con le foto in questa pagina.

Scritte sul Gazebo. Di fronte all'avanzare del degrado, il Comune ha nuovamente affidato alla cooperativa Amaranta l'incarico di cancellare gli sfregi fatti con la vernice spray. Ma ha anche preso atto che non è più possibile andare avanti così: intervenire di continuo dopo che le scritte sono state fatte è una partita persa in partenza, servono più controlli e prevenzione. «Non ci si può limitare a subire questo deturpamento estetico», commenta l'assessore alla cultura Mario Tredici. Di qui la necessità di agire rapidamente.

Vertice in municipio. Ed ecco che nei giorni scorsi a Palazzo Civico si è svolta una riunione tra tutti gli uffici competenti in materia - manutenzioni, polizia municipale, cultura, Cred, bilancio, etc. - per definire le strategie di intervento e mettere a punto un piano di iniziative capace di contrastare il dilagare di questo fenomeno. Ognuno ha portato il proprio apporto e la conferenza dei servizi è stata aggiornata a fine mese quando sarà messo a punto un vero e proprio programma da portare all'attenzione della giunta comunale a cui spetterà poi il compito di decidere.

Pannelli per i writer. Dal primo incontro sono però già emerse alcune linee guida interessanti. Sul fronte della prevenzione, per esempio, il Comune sembra intenzionato a promuovere dei corsi nelle scuole elementare per educare i più piccoli, che saranno i cittadini del prossimo domani, ad un maggiore senso civico e a impegnarsi nella difesa del decoro pubblico. Poi è emersa l'intenzione di sperimentare modelli diversi che peraltro sono già stati adottati da città come Genova e Torino: un'ipotesi è quella di creare degli spazi appositi per i giovani writer, magari con l'installazione di pannelli dove sia possibile disegnare graffiti o lasciare dei messaggi. Ed eventualmente ricordando, su dei cartelli, che è vietato imbrattare i muri delle abitazione e ancor di più i monumenti.

Telecamere ok. Poi c'è la questione dei controlli. Per l'amministrazione comunale, il problema dei monumenti imbrattati è sicuramente serio ma non al punto di considerarlo un'emergenza. «Non c'è nessun motivo che ci spinga a fare un'ordinanza specifica - dicono in Comune - - Il divieto di imbrattare muri e opere d'arte è previsto dalla legge: è un reato a cui corrispondono sanzioni molto severe. Nei casi più gravi ci siamo finora tutelati denunciando il danno che abbiamo subìto e adesso aumenteremo la sorveglianza per cercare di individuare gli autori». Poiché è difficile cogliere in flagranza questi writer, ecco che si è fatta largo l'ipotesi di ricorrere alla videosorveglianza. E su questo specifico punto, sostenuto soprattutto dalla polizia municipale, c'è già l'ok della giunta. Le telecamere non saranno piazzate sulla Terrazza Mascgni, perché troppo impattanti dal punti di vista estetico, ma troveranno posto all'incrocio tra via Forte dei Cavalleggeri e viale Italia: gli occhi telematici saranno puntati proprio sul lungomare e le immagini veranno trasmesse non solo al comando della polizia municipale, ma anche alle centrali operative di polizia e carabinieri. «Siamo convinti che già la presenza delle telecamere possa essere un importante deterrente per tenere i writer alla larga dalla Terrazza Mascagni».

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