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LA CITTA' INACCESSIBILE
Il viaggio tra le barriere architettonichesdegno e rabbia nei messaggi dei lettori
Ha scatenato la reazione dei lettori il servizio (leggi - guarda i video - le foto) sulle barriere architettoniche: un giro in centro al seguito della sedia a rotelle del consigliere Valerio Vergili. Ecco i messaggi arrivati sul sito e sulla nostra pagina Facebook
5 MINUTI DI LETTURA
LA TESTIMONIANZA
Quale sensibilità è possibile in una città
dove non trovi ascolto neanche negli uffici preposti?
Alcuni mesi fa iniziarono i lavori nel parco di villa Fabbricotti. Davanti al cantiere pensai: vedrai che metteranno il parco a norma per chi deambula con la sedia a rotelle. Peccato che osservando il cartello con i vari lavori da svolgere non si faceva menzione dell’eventuale percorso-disabili. Così ho cercato nella mia memoria di venticinquenne l’immagine di un portatore di handicap in qualcuno dei parchi livornesi. Ebbene, in tutti questi anni di frequentazione, personalmente non ho mai visto una carrozzella. Aggiungo che poco tempo fa mi sono recato a quegli uffici che credevo fossero preposti a salvaguardare la circolazione di chi è inabilitato fisicamente per segnalare un problema. Sono stato dirottato da un ufficio all’altro e a oggi non sono ancora riuscito a parlare con chi di competenza. Lo segnalo per denunciare come la mancanza di sensibilità nei confronti delle barriere architettoniche sia radicata anche negli uffici appositamente istituiti. Occorre un servizio del Tirreno e un rappresentante della categoria dei diversamente abili con un certo peso sociale (senza nulla togliere al signor Vergili che stimo) per porre l’attenzione su questo problema. Ma tra poco potremo tornare a far finta di niente.
Michele Malfatti
LA TESTIMONIANZA/ 2
Mia figlia sulla sedia a rotelle per due mesi
confermo tutto: le nostre strade sono off-limits
La scorsa primavera mia figlia si è rotta una gamba e per due mesi abbiamo dovuto ricorrere a una sedia a rotelle. Posso quindi confermare tutto quello che ha constatato il consigliere Valerio Vergili: la città è off-limits ai disabili, per la maleducazione degli automobilisti nel parcheggiare, perché non vengono rispettate le norme nei negozi e perché neanche il Comune se ne occupa quanto dovrebbe. Per me sono stati soltanto due mesi ma per chi deve passare la sua vita sulla sedia a rotelle è giusto distruggere le barriere architettoniche e facilitare la vita, affinché sia il più possibile simile alla nostra.
magilla01
LA TESTIMONIANZA/ 3
Sono una mamma e posso garantire
che le barriere sono un problema di tutti
Oltre ai diversamente abili, che hanno il sacrosanto diritto di viversi la loro città, ci sono pure le mamme coi passeggini che fanno i salti mortali per passare tra una macchina e l’altra. La situazione è diventata ormai intollerabile. Speriamo che qualcuno si svegli e dia un cambiamento a questa città cosi bella, ma così sofferente...
Anna Lorenzini (via Facebook)
L’INTERVENTO
La responsabilità è degli amministratori
e se non fanno nulla dobbiamo cacciarli
Livorno è conosciuta da tutta Italia molto più per la grande tradizione di ineducazione, che per altro. I marciapiedi che già non sono granchè sono sempre ostacolati dal parcheggio di auto e bici. Per non parlare della barriera di motorini che si trova sempre alla fine dei marciapiedi, rendendo problematico il camminamento a chi ha un passeggino, ma che diventa una vera tragedia per i non autosufficienti. Categoria di persone non rispettata e alla quale contribuiamo a rendere ancora più difficile la vita. Ma mentre il singolo cittadino (educato) può fare ben poca cosa, le amministrazioni, se degne dell’incarico ricevuto, hanno l’obbligo morale di intervenire e se, come dimostrano i fatti, non lo fanno: bocciamoli!
cesare12
L’INTERVENTO/ 2
L’egoismo dilagante ci renderà tutti ciechi
e in Comune hanno paura di fare scelte impopolari
I “normodotati” se ne fregano di chi ha problemi di deambulazione, così come di chi sceglie di muoversi in bici o ha il bambino nel passeggino. Poi ci sono i cani e i porci (i loro padroni che non raccolgono le deiezioni). In questa città, che una volta si diceva essere popolata da persone con un cuore generoso e grande, l’egoismo sta prendendo il sopravvento. Gli amministratori, a costo di rischiare l’impopolarità, dovrebbero far capire a tutti che non ci si comporta così. Non si può essere “di sinistra” quando si traccia la crocetta sulla scheda elettorare e “di destra” nella vita di tutti i giorni.
marcosisi
L’INTERVENTO/ 3
Cittadini, politici e vigili urbani
se tre responsabili vi sembrano pochi...
A mio parere la colpa è cumulativamente: della inciviltà dei cittadini (specie di chi parcheggia sui marciapiedi e davanti agli accessi dei disabili); del Comune che non costruisce, come denunciato dal servizio del Tirreno, gli scivoli dei marciapiedi a regola d’arte; dei vigili urbani che non fanno le multe e le rimozioni. Vi sembra poco?
Paolo Vaccari
L’INTERVENTO/ 4
Ci vogliono più disabili nelle amministrazioni
solo così le nostre città potranno migliorare
Finché non ci faremo carico dei problemi dei “diversamente abili” non andremo da nessuna parte. Se ci fossero uno o più politici in queste condizioni le città migliorerebbero.
Massimo Villani (via Facebook)
L’INTERVENTO/ 5
Non è un problema soltanto livornese
ormai viviamo nel Paese dell’incultura
La situazione non cambia se il giro lo fate in qualsiasi altra città italiana. E non è un “mal comune, mezzo gaudio”. Siamo il Paese del malaffare, del malgoverno, della incultura eletta a protagonista dei nostri atteggiamenti quotidiani?
Giorgio Rocchiccioli (via Facebook)
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