Il Tirreno

Livorno

Salute

Pazienti ascoltati dai Nas

Lara Loreti
<strong>VIALE ALFIERI. </strong>Il reparto di Ortopedia è oggetto di indagine da un paio di mesi
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VIALE ALFIERI. Il reparto di Ortopedia è oggetto di indagine da un paio di mesi

Decine di persone contattate dai carabinieri del Nas all'interno dell'inchiesta sull'organizzazione del reparto di Ortopedia. Si tratta di pazienti che nel corso degli ultimi cinque-sei anni hanno avuto a che fare con visite e interventi di carattere ortopedico

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LIVORNO. Decine di persone contattate dai carabinieri del Nas all'interno dell'inchiesta sull'organizzazione del reparto di Ortopedia. Si tratta di pazienti che nel corso degli ultimi cinque-sei anni hanno avuto a che fare con visite e interventi di carattere ortopedico. Scopo degli investigatori è capire se queste attività siano state svolte a dovere e in trasparenza o se ci siano state anomalie.

L'inchiesta del Nas è arrivata ormai in una fase calda. Dopo lo stadio preliminare in cui gli investigatori hanno passato al setaccio il reparto guidato dal professor Mario Spinelli, acquisendo una serie di registri e faldoni sull'attività interna, ora l'attenzione degli inquirenti s'è spostata sui protagonisti del lavoro del reparto, nonché possibili testimoni: i pazienti.

A decine sono stati contattati dai Nas, che hanno chiesto loro di mostrare non solo le lastre e le analisi, con le relative date che mostrino le fasi del percorso curativo ortopedico, ma anche il contenuto dei documenti. I carabinieri a questo scopo vogliono confrontare le cartelle cliniche dei pazienti con i registri acquisiti dall'azienda per verificare date delle visite e delle operazioni, prenotazioni e tempi di attesa, luoghi e modalità dei controlli. In base a quanto appreso, gli investigatori, nel lavoro serrato e riservatissimo di questi primi due mesi di indagine, avrebbero individuato delle "cartelle sospette" su cui fare ulteriori accertamenti.

Per questo hanno chiamato numerose persone nella sede interprovinciale di via Pieroni per ascoltare le testimonianze e acquisire il materiale documentale.
Un'indagine quella dei Nas che si sta allargando, anche se per ora non ci sarebbero ancora stati riscontri tali da permettere di formulare un'ipotesi di reato ben precisa. L'inchiesta infatti è ben lontana dalla fine. Secondo gli investigatori, ci vorranno ancora alcuni mesi prima che il quadro sia più chiaro. Un aspetto particolarmente complesso delle indagini è quello delle spese: uno dei primi obiettivi di chi indaga è capire se ci siano state irregolarità nell'acquisto di materiale sanitario come protesi e così via. Appostati quasi quotidianamente in quella che è diventata una vera e propria centrale operativa - la depandance degli uffici di Monterotondo - i Nas stanno svolgendo accertamenti sulla gestione passata delle spese dell'azienda sanitaria. Un settore che fino a qualche tempo fa era gestito da un economo e che ora è organizzato dall'ufficio che si occupa della programmazione degli acquisti. In base a quanto appreso, gli investigatori stanno indagando sull'organizzazione e il contenuto di alcune spese, con particolare attenzione al periodo che risale agli ultimi 5 anni.

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di Redazione web