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PROCESSI
Porto 2000, primi patteggiamenti
Luciano De Majo
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Porto di Livorno 2000: alcuni dei faldoni sequestrati dalla FinanzaIn nove hanno già chiesto di patteggiare, altri probabilmente lo faranno il prossimo 2 marzo, altri ancora opteranno per il rito abbreviato. Non è ancora chiaro quanti dei 44 coinvolti nell'indagine sulla Porto 2000 finiranno davvero al dibattimento
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LIVORNO. In nove hanno già chiesto di patteggiare, altri probabilmente lo faranno il prossimo 2 marzo, altri ancora opteranno per il rito abbreviato. Non è ancora chiaro quanti dei 44 coinvolti nell'indagine sulla Porto 2000 finiranno davvero al dibattimento. Ieri si è svolto soltanto il primo round di un'udienza preliminare che si annuncia particolarmente complessa: il giudice Gianmarco Marinai ha già fissato un mini-calendario che intanto si compone di altri due appuntamenti, uno per il 2 e uno per il 16 marzo. Il primo servirà per capire quanti saranno i riti alternativi, il secondo per avviare la discussione sui rinvii a giudizio.
Eccellenti assenti. Assenti gli imputati più importanti, a cominciare dall'ex presidente della Porto 2000 Bruno Lenzi e dai suoi più stretti collaboratori, sui quali pende l'accusa di associazione per delinquere ai fini del peculato. Non è detto che lo stesso Lenzi, alla fine, non decida anche lui di percorrere la strada di un rito alternativo. Patteggiamento o processo abbreviato, questo non è ancora stato stabilito, ma sembra che i legali di Lenzi e di Totini stiano discutendo con la Procura della Repubblica per capire se c'è la possibilità di patteggiare e chiudere qui la vicenda giudiziaria, evitando di affrontare un processo dibattimentale lungo e denso di insidie. Vorrà giocarsi le sue carte al dibattimento, invece, Bruno Crocchi.
Chi patteggia. Fra coloro che hanno patteggiato, pur nell'attesa del pronunciamento definitivo del giudice, ci sono Luca Garzelli, che malgrado la contestazione dell'associazione per delinquere ha potuto concordare attraverso il proprio difensore, l'avvocato Alberto Uccelli, una pena di un anno e nove mesi, e l'imprenditore Giorgio Parlagreco, la cui pena sarebbe definita in un anno e mezzo. Altri imputati che hanno deciso il patteggiamento sono gli imprenditori Bruno Sani, Silvano Marino e Enrico Tresoldi, più altri quattro imputati le cui posizioni sono comunque assai minori rispetto agli altri.
Barzagli abbrevia. Sceglierà il rito abbreviato Michele Barzagli. Anche a lui, che per un periodo è stato consulente della società che gestisce il porto passeggeri e il traffico delle love boat, viene contestata l'associazione per delinquere. La sua difesa ha ritenuto di "bloccare" il processo al fascicolo del pubblico ministero, senza l'ausilio di altri testimoni.
Parlano i sindaci. Il 2 marzo, quando la vicenda della Porto di Livorno 2000 tornerà nell'aula delle udienze preliminari del tribunale, deporranno alcuni sindaci revisori della società, che hanno chiesto di essere ascoltati. Parleranno davanti al giudice e al pubblico ministero Massimo Mannucci, Enrico Giovannini e Aldo Beccani, entrambi membri del collegio dei sindaci della Porto 2000, i quali forse attraverso questa deposizione sperano di chiarire la loro posizione e di ottenere il proscioglimento senza passare dal processo dibattimentale.
Eccellenti assenti. Assenti gli imputati più importanti, a cominciare dall'ex presidente della Porto 2000 Bruno Lenzi e dai suoi più stretti collaboratori, sui quali pende l'accusa di associazione per delinquere ai fini del peculato. Non è detto che lo stesso Lenzi, alla fine, non decida anche lui di percorrere la strada di un rito alternativo. Patteggiamento o processo abbreviato, questo non è ancora stato stabilito, ma sembra che i legali di Lenzi e di Totini stiano discutendo con la Procura della Repubblica per capire se c'è la possibilità di patteggiare e chiudere qui la vicenda giudiziaria, evitando di affrontare un processo dibattimentale lungo e denso di insidie. Vorrà giocarsi le sue carte al dibattimento, invece, Bruno Crocchi.
Chi patteggia. Fra coloro che hanno patteggiato, pur nell'attesa del pronunciamento definitivo del giudice, ci sono Luca Garzelli, che malgrado la contestazione dell'associazione per delinquere ha potuto concordare attraverso il proprio difensore, l'avvocato Alberto Uccelli, una pena di un anno e nove mesi, e l'imprenditore Giorgio Parlagreco, la cui pena sarebbe definita in un anno e mezzo. Altri imputati che hanno deciso il patteggiamento sono gli imprenditori Bruno Sani, Silvano Marino e Enrico Tresoldi, più altri quattro imputati le cui posizioni sono comunque assai minori rispetto agli altri.
Barzagli abbrevia. Sceglierà il rito abbreviato Michele Barzagli. Anche a lui, che per un periodo è stato consulente della società che gestisce il porto passeggeri e il traffico delle love boat, viene contestata l'associazione per delinquere. La sua difesa ha ritenuto di "bloccare" il processo al fascicolo del pubblico ministero, senza l'ausilio di altri testimoni.
Parlano i sindaci. Il 2 marzo, quando la vicenda della Porto di Livorno 2000 tornerà nell'aula delle udienze preliminari del tribunale, deporranno alcuni sindaci revisori della società, che hanno chiesto di essere ascoltati. Parleranno davanti al giudice e al pubblico ministero Massimo Mannucci, Enrico Giovannini e Aldo Beccani, entrambi membri del collegio dei sindaci della Porto 2000, i quali forse attraverso questa deposizione sperano di chiarire la loro posizione e di ottenere il proscioglimento senza passare dal processo dibattimentale.
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