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Attentato alla Folgore, indagini su nuove Br

Il sopralluogo dei carabinieri alla Vannucci il giorno dell’attentato
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Il sopralluogo dei carabinieri alla Vannucci il giorno dell’attentato

La sigla è la stessa: "Per il comunismo Brigate rosse". E uguali sono anche alcune frasi tratte dal volantino con cui, nel settembre 2006, fu rivendicato l'attentato alla caserma Vannucci. Per la Digos gli arresti di ieri di Milano potrebbero essere legati all'agguato alla Folgore

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LIVORNO. La sigla è la stessa: "Per il comunismo Brigate rosse". E uguali sono anche alcune frasi tratte dal volantino con cui, nel settembre 2006, fu rivendicato l'attentato alla caserma Vannucci. Per la Digos gli arresti di ieri di Milano potrebbero essere legati all'agguato alla Folgore.

Ieri mattina, a Milano, Manolo Morlacchi, 39 anni (figlio di Piero, uno dei fondatori delle Br nel '72), e Virgilio Costantino, 34 anni sono finiti in manette con l'accusa di far parte della formazione "Per il comunismo Brigate Rosse". Entrambi residenti a Milano, dove sono stati arrestati, i due erano già indagati dal giugno. Le Digos di Roma e Milano ieri hanno sequestrato vario materiale tra cui frasi tratte dal volantino con cui il gruppo sovversivo rivendicò l'attentato a Livorno. Questo elemento, insieme al fatto che la firma è la stessa, fa pensare a un collegamento tra il gruppo dei due milanesi arrestati ieri e gli attentatori della Vannucci.

La Digos livornese, guidata da Daniele Ridente, è già al lavoro per scovare gli eventuali rapporti tra i due gruppi. In base a quanto emerso, i due arrestati non sono mai stati in città, ma potrebbero avere degli agganci locali.

«Nelle vittorie come nelle sconfitte ciò che conta è la continuità dell'attacco». Parole di Ernesto Che Guevara presenti sul volantino - spedito ai giornali - con il quale la formazione delle nuove Br rivendicò l'attentato dinamitardo (fallito) alla caserma dei parà. «Il giorno 25 settembre 2006 - si legge nel documento - un nucleo della nostra organizzazione ha bombardato la caserma della brigata Folgore, a Livorno. La Folgore, oltre che un covo di fascisti e stupratori, rappresenta insieme agli altri corpi speciali il braccio armato per eccellenza dell'imperialismo italiano». Prende corpo dunque l'ipotesi che ad agire nel 2006 furono le nuove Br e non gruppi anarco-insurrezionalisti come emerso dalle prime fasi delle indagini.

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