Il Tirreno

Livorno

Colpo grosso alla Tecnospurghibottino da oltre cento mila euro

Lara Loreti
Colpo grosso alla Tecnospurghibottino da oltre cento mila euro

Un megafurto andato in scena ieri alla Tecnospurghi, in via Cimarosa 118. I ladri hanno fatto un blitz alla nota ditta di Salviano spaccando cancelli, porte e armadi e rubando una voluminosa cassaforte da 400 chili che conteneva diverse decine di migliaia di euro

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LIVORNO. Oltre 100mila euro il danno. Un megafurto andato in scena ieri alla Tecnospurghi, in via Cimarosa 118. I ladri hanno fatto un blitz alla nota ditta di Salviano spaccando cancelli, porte e armadi e rubando una voluminosa cassaforte da 400 chili che conteneva diverse decine di migliaia di euro, pari all'incasso delle ultime due settimane. Un bottino ricchissimo, ma soprattutto una serie di problemi per l'azienda che conta 14 dipendenti e 13 mezzi.

Sconvolto il titolare, Emanuele Fiaschi: «La cosa che ci dispiace di più è che per qualche giorno non potremo garantire il servizio pieno ai cittadini: i ladri hanno portato via tutte le chiavi dei camion e anche le copie, perciò domani potremmo rimettere in funzione uno o al massimo due mezzi». Nei locali della ditta infatti sono in corso i rilievi della polizia scientifica e finché non saranno finiti Fiaschi e il suo staff non potranno sistemare i mezzi e gli altri materiali manomessi dai malviventi.

L'allarme è scattato ieri intorno alle 20. In base alla ricostruzione emersa, i ladri sono penetrati nell'area dell'azienda a bordo di un camion, passando dal lato dei binari della ferrovia. Quindi, una volta entrati, hanno spaccato tutto senza alcuno scrupolo. Hanno forzato anche la porta dell'ingresso principale, cosa che ha fatto scattare l'allarme. Sul posto sono arrivate le guardie giurate, che hanno trovato l'azienda come un campo di battaglia. Nel giro di pochi minuti, i ladri hanno messo tutto sotto sopra provocando danni enormi. Quindi, subito avvertito dai vigilantes, è arrivato sul posto il proprietario. Per il sopralluogo, è intervenuta la polizia, che ha avviato le indagini e i rilievi degli esperti della scientifica.

Secondo quanto emerso dalle prime analisi, si tratterebbe di una banda ben organizzata, che sapeva bene dove e come colpire. Sono spariti non solo la cassaforte, ma anche diversi computer. In più, è stato fortemente danneggiato tutto l'impianto elettrico. «Nella cassaforte oltre ai soldi dell'incasso, c'erano anche numerosi documenti - dice Fiaschi - tutte carte importanti come fatturazioni, assegni, pagamenti e così via. Recuperare tutto sarà un'impresa. Ciò che colpisce è la furia con cui queste persone hanno travolto ogni cosa che gli è capitata sotto mano. Evidentemente, sapevano di avere i secondi contati e l'hanno sfruttati al massimo».

La cosa più problematica però per la Tecnospurghi è il blocco dei mezzi. I malviventi hanno portato via tutte le chiavi quindi utilizzare i camion sarà difficilissimo. «Cercheremo di fare del nostro meglio, riattivando più mezzi possibile - dice Fiaschi - ma ci teniamo ad avvertire la gente. Noi di solito facciamo diversi interventi al giorno, ma fino a mercoledì non potremo riprendere il normale lavoro».

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