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IN AUTUNNO
Nuovo ospedaleIl referendum si farà
Luciano De Majo
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Il sindaco Alessandro Cosimi e il segretario generale del Comune Antonio SaloniaVia libera al referendum sul nuovo ospedale: il collegio dei garanti del Comune ha ammesso il quesito proposto dal Comitato che si oppone alla realizzazione della nuova struttura a Montenero basso. E’ la prima volta che un referendum abrogativo si celebrerà a Livorno. Il voto dovrebbe esserci fra il 15 ottobre e il 15 dicembre prossimo
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LIVORNO. Questo referendum, per la prima volta nella storia della Livorno repubblicana, s'ha da fare. Il collegio di garanzia del Comune ha sciolto la riserva ritenendo ammissibile il quesito referendario sull'ubicazione del nuovo ospedale, presentato il 23 dicembre scorso dal Comitato che si oppone alla localizzazione a Montenero basso. La decisione è stata presa giovedì sera dal collegio presieduto dal difensore civico Gisella Seghettini e composto anche da tre avvocati (Roberto Cartei, Cristina Cerrai e Stefano Taddia) e dall'ex giudice tributario Paolo Rossi. Secondo quanto disposto da statuto e regolamento degli istituti di partecipazione, la decisione è stata comunicata dal collegio al sindaco, al presidente del consiglio comunale e al Comitato che ha proposto il referendum.
E' dall'intreccio di questi due strumenti (statuto e regolamento) che si capisce che cosa succederà adesso. Non è azzardato affermare che il referendum si svolgerà nel prossimo autunno, in una domenica compresa nel periodo che va «dal 15 ottobre al 15 dicembre, con orario per la votazione dalle 8 alle 22», dice l'articolo 16 del regolamento. Un'altra "finestra" per lo svolgimento è prevista fra il 15 febbraio e il 15 aprile, ma lo stesso regolamento prevede (all'articolo 12 comma 3) che la raccolta delle 4500 firme di cui il quesito deve essere corredato «non può aver luogo durante il periodo di indizione dei comizi per le elezioni regionali, provinciali e comunali». Dal momento che il 21 marzo sono in calendario le elezioni regionali, va da sé che non sarà possibile raccogliere le firme per il Comitato, firme che dovranno essere raccolte in un periodo di 100 giorni.
Quando partiranno i 100 giorni utili, dunque, ancora non è chiaro. Anche perché, adesso che del quesito è stata sancita l'ammissibilità, spetterà al sindaco compiere un atto formale importante: dare notizia ufficiale dell'avvenuta decisione del collegio di garanzia ai capigruppo. Poi, ancora il regolamento degli istituti di partecipazione prevede che al rappresentante dei proponenti il referendum sia «notificato il modello tipo per la raccolta delle firme». E a quel momento che scatteranno i 100 giorni: se accadrà prima dell'indizione dei comizi elettorali per le regionali, questi 100 giorni saranno spezzati da una sorta di "sospensiva" che finirà dopo le operazioni di scrutinio delle regionali.
Possibilità di accorpare il referendum alle regionali non ce ne sono, visti i regolamenti del Comune. Ma non è questo l'obiettivo dei referendari di ogni orientamento, decisi a riempire i mesi che restano fra qui e la consultazione con l'avvio di un dibattito a tutto tondo sul merito del quesito, cioè la localizzazione del nuovo ospedale. Intanto, nel periodo che sarà dedicato alla raccolta delle firme, quando partirà, il Pdl ha già annunciato che metterà a disposizione i propri consiglieri comunali per la loro autenticazione. Ma non è azzardato pensare che anche altre forze politiche e consiliari faranno lo stesso.
E' dall'intreccio di questi due strumenti (statuto e regolamento) che si capisce che cosa succederà adesso. Non è azzardato affermare che il referendum si svolgerà nel prossimo autunno, in una domenica compresa nel periodo che va «dal 15 ottobre al 15 dicembre, con orario per la votazione dalle 8 alle 22», dice l'articolo 16 del regolamento. Un'altra "finestra" per lo svolgimento è prevista fra il 15 febbraio e il 15 aprile, ma lo stesso regolamento prevede (all'articolo 12 comma 3) che la raccolta delle 4500 firme di cui il quesito deve essere corredato «non può aver luogo durante il periodo di indizione dei comizi per le elezioni regionali, provinciali e comunali». Dal momento che il 21 marzo sono in calendario le elezioni regionali, va da sé che non sarà possibile raccogliere le firme per il Comitato, firme che dovranno essere raccolte in un periodo di 100 giorni.
Quando partiranno i 100 giorni utili, dunque, ancora non è chiaro. Anche perché, adesso che del quesito è stata sancita l'ammissibilità, spetterà al sindaco compiere un atto formale importante: dare notizia ufficiale dell'avvenuta decisione del collegio di garanzia ai capigruppo. Poi, ancora il regolamento degli istituti di partecipazione prevede che al rappresentante dei proponenti il referendum sia «notificato il modello tipo per la raccolta delle firme». E a quel momento che scatteranno i 100 giorni: se accadrà prima dell'indizione dei comizi elettorali per le regionali, questi 100 giorni saranno spezzati da una sorta di "sospensiva" che finirà dopo le operazioni di scrutinio delle regionali.
Possibilità di accorpare il referendum alle regionali non ce ne sono, visti i regolamenti del Comune. Ma non è questo l'obiettivo dei referendari di ogni orientamento, decisi a riempire i mesi che restano fra qui e la consultazione con l'avvio di un dibattito a tutto tondo sul merito del quesito, cioè la localizzazione del nuovo ospedale. Intanto, nel periodo che sarà dedicato alla raccolta delle firme, quando partirà, il Pdl ha già annunciato che metterà a disposizione i propri consiglieri comunali per la loro autenticazione. Ma non è azzardato pensare che anche altre forze politiche e consiliari faranno lo stesso.
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