Gioco
CINEMA IN 3D
È gia Avatar mania cinema presi d'assalto
Andrea Lanini
Anteprime notturne affollate nelle multisale toscane. E una pioggia di prenotazioni per il fine settimana. «Sarà un delirio, peggio che a Natale!»; «La calca di stasera? Non mi ci faccia pensare»; «Ci aspettano giornate di fuoco». Sono i commenti preoccupati dei titolari di vari multisala toscani
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«Sarà un delirio, peggio che a Natale!»; «La calca di stasera? Non mi ci faccia pensare»; «Ci aspettano giornate di fuoco». Sono i commenti preoccupati dei titolari di vari multisala toscani. Se orde di incuriositi spettatori non vedono l’ora di sapere come andrà a finire l’incontro in 3D tra l’umano Jake Sully, protagonista maschile di “Avatar”, e la fascinosa aliena Neytiri, i direttori delle sale da film non vedono l’ora di sapere in quali condizioni psicofisiche i loro addetti alla biglietteria arriveranno alla prossima settimana.
Alcuni gestori si sono addirittura avvantaggiati, giocando d’anticipo sul calendario: hanno aspettato la mezzanotte di giovedì e zac, la tanto sospirata creazione dagli strabilianti segreti tecnologici si è materializzata, per la gioia di innumerevoli occhi opportunamente muniti di occhialini, sugli schermi di sale attrezzate per la visione tridimensionale.
Ad esempio i 24 multiplex del gruppo “The Space — Cinema”, quello che recentemente ha incorporato i multicinema “Medusa” e i Warner Village, e quindi anche il multisala (ex) “Medusa” di Livorno. «La nostra società ha deciso questa mossa non molte ore fa», spiega il direttore del “The Space — Cinema” livornese Leonardo Mezzanotte, «ma è bastato iniziare a spargere la voce perché cominciassero ad arrivare le prenotazioni attraverso Internet».
«Sì, un successone — conferma Francesco Rinaldi del multisala di Santa Croce - questo film, l’attesa era davvero enorme. Ed effettivamente per gli appassionati di cinema la svolta è epocale». Lo dicono anche gli specialisti. La “tecnologia delle emozioni”, l’hanno chiamata. È perché il geniale Cameron, che con “Avatar” ha battuto già un sacco di record e ora gli manca solo di battere le cifre di “Titanic”, per l’appunto suo anche quello, si è inventato l’“e-motion capturing”: decine di cineprese che catturano in contemporanea lo stesso soggetto, che poi viene rielaborato digitalmente.
La gente lo sa e non vede l’ora di sperimentarne l’effetto di persona. Già da un mese i grandi schermi di tutto il globo ospitano le folgoranti sequenze che Cameron ha inanellato intorno alla trama del suo kolossal, oggi tocca all’Italia. “Avatar”, già definito “il vaso di Pandora del nuovo cinema”, sbarca (e sbanca) anche da noi.
«È da Natale che le persone telefonano per prenotare i posti», spiega Lucia Colucci, direttrice della multisala “Cineplex” di Pontedera, «se in tutte e nove le nostre sale programmassimo “Avatar” ogni sera, avremmo comunque il tutto esaurito per una settimana». «Per i giorni di venerdì e sabato abbiamo già venduto 1500 biglietti — dice il direttore del multisala “Vis Pathé” di Prato — un risultato strepitoso. E il 50 % dei posti li abbiamo lasciati fuori dalla prevendita, sennò...».
Certi picchi di gradimento il pubblico non è che te li regala a ogni pie’ sospinto, ci vuole proprio la pellicola- evento. «Qualcosa di simile si era visto ad esempio col “Signore degli Anelli” - dice Alessandro Calastri, direttore del multisala “Centrale” di Volterra — ma con “Avatar” le cose dovrebbero andare ancora meglio. Noi stasera partiamo con la sala più grande che è già prenotata al 60%. Speriamo duri un bel po’».
Alcuni gestori si sono addirittura avvantaggiati, giocando d’anticipo sul calendario: hanno aspettato la mezzanotte di giovedì e zac, la tanto sospirata creazione dagli strabilianti segreti tecnologici si è materializzata, per la gioia di innumerevoli occhi opportunamente muniti di occhialini, sugli schermi di sale attrezzate per la visione tridimensionale.
Ad esempio i 24 multiplex del gruppo “The Space — Cinema”, quello che recentemente ha incorporato i multicinema “Medusa” e i Warner Village, e quindi anche il multisala (ex) “Medusa” di Livorno. «La nostra società ha deciso questa mossa non molte ore fa», spiega il direttore del “The Space — Cinema” livornese Leonardo Mezzanotte, «ma è bastato iniziare a spargere la voce perché cominciassero ad arrivare le prenotazioni attraverso Internet».
«Sì, un successone — conferma Francesco Rinaldi del multisala di Santa Croce - questo film, l’attesa era davvero enorme. Ed effettivamente per gli appassionati di cinema la svolta è epocale». Lo dicono anche gli specialisti. La “tecnologia delle emozioni”, l’hanno chiamata. È perché il geniale Cameron, che con “Avatar” ha battuto già un sacco di record e ora gli manca solo di battere le cifre di “Titanic”, per l’appunto suo anche quello, si è inventato l’“e-motion capturing”: decine di cineprese che catturano in contemporanea lo stesso soggetto, che poi viene rielaborato digitalmente.
La gente lo sa e non vede l’ora di sperimentarne l’effetto di persona. Già da un mese i grandi schermi di tutto il globo ospitano le folgoranti sequenze che Cameron ha inanellato intorno alla trama del suo kolossal, oggi tocca all’Italia. “Avatar”, già definito “il vaso di Pandora del nuovo cinema”, sbarca (e sbanca) anche da noi.
«È da Natale che le persone telefonano per prenotare i posti», spiega Lucia Colucci, direttrice della multisala “Cineplex” di Pontedera, «se in tutte e nove le nostre sale programmassimo “Avatar” ogni sera, avremmo comunque il tutto esaurito per una settimana». «Per i giorni di venerdì e sabato abbiamo già venduto 1500 biglietti — dice il direttore del multisala “Vis Pathé” di Prato — un risultato strepitoso. E il 50 % dei posti li abbiamo lasciati fuori dalla prevendita, sennò...».
Certi picchi di gradimento il pubblico non è che te li regala a ogni pie’ sospinto, ci vuole proprio la pellicola- evento. «Qualcosa di simile si era visto ad esempio col “Signore degli Anelli” - dice Alessandro Calastri, direttore del multisala “Centrale” di Volterra — ma con “Avatar” le cose dovrebbero andare ancora meglio. Noi stasera partiamo con la sala più grande che è già prenotata al 60%. Speriamo duri un bel po’».
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