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Si getta nel torrentein soccorso del cane
Il suo cane è scivolato lungo l'argine inzuppato dalla pioggia ed è finito nel torrente in piena: lui non ci ha pensato su più di tanto e si è gettato a sua volta nelle acque limacciose per salvarlo
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LIVORNO. Il suo cane è scivolato lungo l'argine inzuppato dalla pioggia ed è finito nel torrente in piena: lui non ci ha pensato su più di tanto e si è gettato a sua volta nelle acque limacciose per salvarlo. Alla fine ha agguantato il suo amico a quattrozampe e lo ha tenuto ben stretto, ma a quel punto non riusciva più a risalire lungo l'argine scivoloso.
Per sua fortuna sono arrivati gli uomini di due volanti che hanno fatto una catena umana e hanno tirato fuori dal torrente cane e padrone, tutti e due sani e salvi.
Ecco la storia a lieto fine che è accaduta ieri mattina poco prima delle 12 in via Masi, nella zona del parcheggio sul retro della Stazione. In quel momento, infatti, "Primero", il cane meticcio di media taglia che vive con Luca Carrano, un homeless livornese di 36 anni e la sua compagna in un camper parcheggiato in via Masi, che era fuori col suo padrone, ha pensato bene di farsi un giretto, dirigendosi sul greto del torrente La Cigna che scorre sul retro del parcheggio. Qui lo scivolone che poteva avere conseguenze fatali per la bestiola: Primero è finito in acqua ed è stato subito travolto dalla corrente. Luca Carrano si è subito lanciato in mezzo al fiumiciattolo in piena ed è riuscito ad agguantare la sua bestiola prima che venisse trascinata via dall'acqua. A quel punto però, non c'era modo di risalire a terra: l'argine del torrente, infatti, è realizzato in cemento ed è piuttosto inclinato, e la pioggia lo aveva reso decisamente viscido. Per questo il giovane, nonostante i suoi sforzi, scivolava a sua volta e non riusciva assolutamente a risalire. Carrano si è messo a chiedere aiuto e così è stata avvertita la polizia. La centrale operativa ha inviato sul posto due volanti: gli agenti hanno visto Luca Carrano e Primero che erano in mezzo al torrente. Per cercare di farli tornare a riva c'era un modo solo, quello di formare una catena umana che potesse farli risalire sull'argine scivoloso. Così è statao fatto: i quattro agenti si sono calati uno dietro l'altro lungo il piano inclinato di cemento, con l'ultimo poliziotto che, in pratica, è dovuto scendere anche lui nel torrente. In questo modo l'uomo e il cane sono riusicti a riguadagnare la parte asciutta dell'argine e a risalire fin sul piazzale.
I due erano bagnati fino al midollo ma, per quanto comprensibilmente spaventati, salvi. Luca Carrano, che ha voluto ringraziare gli agenti per l'aiuto che gli avevano portato, è stato poi visitato dal medico di bordo di un'ambulanza inviata sul posto dal 118, e alla fine ha preferito rientrare nel suo camper senza nemmeno farsi accompagnare al pronto soccorso. E anche Primero, dopo essere stato asciugato, ha superato il bagno fuori stagione senza particolari problemi.
Per sua fortuna sono arrivati gli uomini di due volanti che hanno fatto una catena umana e hanno tirato fuori dal torrente cane e padrone, tutti e due sani e salvi.
Ecco la storia a lieto fine che è accaduta ieri mattina poco prima delle 12 in via Masi, nella zona del parcheggio sul retro della Stazione. In quel momento, infatti, "Primero", il cane meticcio di media taglia che vive con Luca Carrano, un homeless livornese di 36 anni e la sua compagna in un camper parcheggiato in via Masi, che era fuori col suo padrone, ha pensato bene di farsi un giretto, dirigendosi sul greto del torrente La Cigna che scorre sul retro del parcheggio. Qui lo scivolone che poteva avere conseguenze fatali per la bestiola: Primero è finito in acqua ed è stato subito travolto dalla corrente. Luca Carrano si è subito lanciato in mezzo al fiumiciattolo in piena ed è riuscito ad agguantare la sua bestiola prima che venisse trascinata via dall'acqua. A quel punto però, non c'era modo di risalire a terra: l'argine del torrente, infatti, è realizzato in cemento ed è piuttosto inclinato, e la pioggia lo aveva reso decisamente viscido. Per questo il giovane, nonostante i suoi sforzi, scivolava a sua volta e non riusciva assolutamente a risalire. Carrano si è messo a chiedere aiuto e così è stata avvertita la polizia. La centrale operativa ha inviato sul posto due volanti: gli agenti hanno visto Luca Carrano e Primero che erano in mezzo al torrente. Per cercare di farli tornare a riva c'era un modo solo, quello di formare una catena umana che potesse farli risalire sull'argine scivoloso. Così è statao fatto: i quattro agenti si sono calati uno dietro l'altro lungo il piano inclinato di cemento, con l'ultimo poliziotto che, in pratica, è dovuto scendere anche lui nel torrente. In questo modo l'uomo e il cane sono riusicti a riguadagnare la parte asciutta dell'argine e a risalire fin sul piazzale.
I due erano bagnati fino al midollo ma, per quanto comprensibilmente spaventati, salvi. Luca Carrano, che ha voluto ringraziare gli agenti per l'aiuto che gli avevano portato, è stato poi visitato dal medico di bordo di un'ambulanza inviata sul posto dal 118, e alla fine ha preferito rientrare nel suo camper senza nemmeno farsi accompagnare al pronto soccorso. E anche Primero, dopo essere stato asciugato, ha superato il bagno fuori stagione senza particolari problemi.
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