Il Tirreno

Livorno

CACCIA AL POSTO E LISTE D’ATTESA

Lunghe code e bimbi esclusi anche negli asili privati

Gianluca della Maggiore
Lunghe code e bimbi esclusi anche negli asili privati

Per una quarantina di genitori all'addiaccio davanti ai cancelli dell'Istituto Maria Ausiliatrice in via Pannocchia la nottata tra mercoledì e giovedì è stata lunghissima: 16 ore d'attesa per acciuffare uno dei 15 posti disponibili alla scuola materna. Alla fine in 20 sono dovuti tornare a casa a mani vuote

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LIVORNO. Per una quarantina di genitori all'addiaccio davanti ai cancelli dell'Istituto Maria Ausiliatrice in via Pannocchia la nottata tra mercoledì e giovedì è stata lunghissima: 16 ore d'attesa per acciuffare uno dei 15 posti disponibili alla scuola materna. Alla fine in 20 sono dovuti tornare a casa a mani vuote. Ma, a contattare le segreterie di alcune tra le altre dodici scuole paritarie cattoliche livornesi, si scopre che il copione della nottata in qualche caso è stato simile a quello vissuto a Colline. Tanta ressa e pochi posti disponibili.

È il baby-boom degli ultimi anni - dicono dalle scuole - che preme da un po' sulle scuole, ma mai come quest'anno sta facendo sentire i suoi effetti. «Fortunatamente - racconta la collaboratrice didattica dell'istituto di via don Bosco Suor Maria Stella Calicchia - durante la notte non ci sono stati momenti di tensione: alla fine per i 20 bimbi rimasti fuori abbiamo stilato una lista d'attesa nell'eventualità che da qui a giugno si liberi qualche posto». In corso Mazzini al Santo Spirito, nell'altro istituto gestito dalle salesiane figlie di Maria Ausiliatrice, i babbi e i nonni che hanno passato la notte davanti ai cancelli erano più di una cinquantina. «Sì - confermano dalla segreteria della scuola - i posti disponibili qui erano 50: fino all'anno scorso avevamo 4 sezioni, già durante quest'anno scolastico abbiamo aumentato di una sezione, nel 2010-2011 arriviamo a 6. Nonostante questo, non sappiamo ancora se riusciremo a soddisfare tutte le richieste. Stamani (ieri mattina, ndr) abbiamo fatto una pre-iscrizione, in settimana faremo una graduatoria dando la priorità a fratellini e sorelline di bambini che frequentano già la scuola e ai figli di dipendenti».

All'Istituto Immacolata di via Serafino de Tivoli gestito dalle suore mantellate ci sono attualmente 4 sezioni di scuola materna, per 112 bambini. Ma qui per evitare gli spiacevoli inconvenienti delle code notturne davanti ai cancelli, si sono organizzati già da un po' di anni. «Qualche tempo fa - racconta la direttrice suor Letizia Lunghi - due babbi in attesa per strada vennero alle mani alle due di notte». Da allora si è cambiato metodo. Non più tutte le iscrizioni dal 7 gennaio, ma spalmate durante l'anno, con un singolare stratagemma che prevede la pre-iscrizione anche di bambini... non ancora nati. «Quando rimangono incinta mamme di bimbi già in questa scuola - spiega suor Letizia - vengono e segniamo il nome. Al momento sto finendo le pre-iscrizioni di chi è nato nel 2009, ma ne ho già alcune di chi nascerà nel 2010. Con questo metodo a novembre di ogni anno in genere ho già la situazione chiara. Però confermo che le richieste non sono mai state tante come quest'anno: avevamo 40 posti, 28 assegnati a fratellini, gli altri 12 sono andati via in pochi giorni».

Il ritornello è analogo anche in altri istituti: come alla scuola materna gestita dalle Figlie del crocifisso in via della Maddalena (2 sezioni per 64 bimbi): «Avevamo 20 posti disponibili - dicono in segreteria - ma già tutti assegnati dall'anno scorso. Ogni giorno comunque c'è qualcuno che viene a chiedere». Aperte le iscrizioni anche alla scuola Materna S. Ferdinando di viale Caprera, gestito dalle suore trinitarie: «Attualmente nelle nostre due sezioni abbiamo 52 bambini - spiega la direttrice Suor Daniela Moschetta - durante tutto l'anno arrivano continue richieste anche da chi non abita nel quartiere Venezia. Per soddisfare tutte le richieste dovrei fare almeno 4 sezioni, ma mancano ambienti e personale».

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