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LICENZIAMENTI COIN

Ammanco alla Coin: due licenziate

Luciano De Majo
Ammanco alla Coin: due licenziate

San Silvestro amaro per due dipendenti della Coin, che proprio l'ultimo giorno del 2009 hanno ricevuto la lettera di licenziamento. Si tratta di due donne: una che ha la qualifica di caponegozio e una che fa la cassiera.

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LIVORNO. San Silvestro amaro per due dipendenti della Coin, che proprio l'ultimo giorno del 2009 hanno ricevuto la lettera di licenziamento. Si tratta di due donne: una che ha la qualifica di caponegozio e una che fa la cassiera.

Il motivo del licenziamento consisterebbe in un ammanco di cassa. L'azienda non aggiunge niente rispetto alle indiscrezioni che filtrano dal grande magazzino dell'Attias. La struttura che cura la comunicazione per il gruppo si limita a confermare che le lettere di licenziamento sono partite, ma non entra nei particolari della vicenda.

A quanto è dato capire fino a questo momento, la cifra per la quale si è arrivati ai due licenziamenti si aggirerebbe sui duemila euro. Niente a che vedere, insomma, con il putiferio che sei anni fa, alla fine del 2003, investì lo stesso negozio, quando affiorò che erano stati truccati i conti per quasi tre milioni di euro e partì un'indagine della Procura, terminata col patteggiamento della responsabile amministrativa e con l'assoluzione delle due impiegate accusate. Questa volta, l'entità dei denari che mancano è ben diversa. Si tratta dei soldi degli incassi che, quotidianamente, vengono versati in banca, quasi sempre con versamenti negli sportelli automatici della cassa continua.

Sono tre, dunque, i soggetti che entrano in questa vicenda dalla porta principale: l'azienda, le due dipendenti appena licenziate e l'istituto di credito. Dove doveva arrivare una determinata somma e, invece, ne sarebbe arrivata un'altra. Mancava, insomma, un pacchetto di banconote da 50 euro. Il caso è scoppiato poche settimane fa: la Coin ha provveduto prima a sospendere in via cautelativa le due impiegate coinvolte e poi le ha licenziate.

La reazione a questo provvedimento non si è fatta attendere. Nei prossimi giorni le due dipendenti provvederanno a depositare al giudice del lavoro il provvedimento con il quale impugnano il licenziamento. E in uno dei due casi, trattandosi di una lavoratrice monoreddito con figli a carico, quasi sicuramente sarà seguita la strada del procedimento d'urgenza. Si vivono ore di tensione, nel grande magazzino di piazza Attias, ma soprattutto ai piani alti della direzione aziendale. Una tensione che non si percepisce di certo girando fra i vari reparti del negozio, forniti e ben curati come al solito, ma fa capolino dietro i silenzi del gruppo Coin, che ritenendo quella di questi giorni niente di più che una questione interna, non fornisce alcun dettaglio sulla vicenda.

Ieri, intanto, i dipendenti del negozio - per la gran parte donne - si sono riuniti in assemblea (ne parliamo nell'articolo a parte) dando inizio a uno stato di agitazione, in segno di solidarietà con le colleghe licenziate, la cui durata non è di facile previsione.

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