Gioco
Incendio
Casa in fiamme, terrore nel palazzo
Terrore in un condominio per un incendio scoppiato in un appartamento per una candela lasciata accesa. Si è sprigionato un fumo denso che alla fine ha fatto finire all’ospedale, intossicate, due donne
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LIVORNO. Terrore in un condominio per un incendio scoppiato in un appartamento per una candela lasciata accesa. Si è sprigionato un fumo denso che alla fine ha fatto finire all’ospedale, intossicate, due donne: la padrona di casa e una vicina. L’incendio è scoppiato intorno alle 8,30 in un appartamento al quarto ed ultimo piano dell’edificio di case popolari in via Garibaldi 425.
A prendere fuoco della carta lasciata su un mobile nell’ingresso della casa dove abita Denise Bonacore, 31 anni. Sembra che nell’appartamento non ci sia la corrente elettrica e che la donna ricorra quindi alla cendele per illuminarlo. Una di queste candele sarebbe quindi la responsabile dell’incendio: il fuoco si è propagato dapprima al mobile sulla quale era stata lasciata appoggiata, e poi si è esteso ad una vicina televisore.
La plastica che bruciava ha provocato un fumo nero e denso, che ben presto ha invaso sia l’appartamento che le scale. Proprio il fumo che filtrava dalle tapparelle è statao visto da alcuni passanti che erano in strada. «Ho sentito gente che gridava - ha riferito Alessio Campanile, che era nel negozio di frutta e verdura gestito dalla moglie in via Garibaldi - e ho visto il fumo uscire dalla finestra. Ho chiamato i vigili del fuoco e sono corso su per le scale dello stabile, ma arrivato al terzo piano mi sono dovuto bloccare: con quel fumo non si riusciva ad andare avanti».
E infatti i vigili del fuoco, giunti sul posto con un’autobotte e l’autoscala, hanno dovuto indossare gli autorespiratori per entrare nell’appartamento e spengere le fiamme. Intanto Denise Bonacore scappava fuori dalla casa in fiamme. Sia lei che un’anziana vicina, Milena Puliti, 76 anni, sono state soccorse da due ambulanze della Misericordia e trasportate all’ospedale per una leggera intossicazione a causa del fumo respirato. L’allarme così rientrava e i vicini, molti dei quali erano per le scale pronti a lasciare le loro abitazioni, sono potuti rientrare in casa.
A prendere fuoco della carta lasciata su un mobile nell’ingresso della casa dove abita Denise Bonacore, 31 anni. Sembra che nell’appartamento non ci sia la corrente elettrica e che la donna ricorra quindi alla cendele per illuminarlo. Una di queste candele sarebbe quindi la responsabile dell’incendio: il fuoco si è propagato dapprima al mobile sulla quale era stata lasciata appoggiata, e poi si è esteso ad una vicina televisore.
La plastica che bruciava ha provocato un fumo nero e denso, che ben presto ha invaso sia l’appartamento che le scale. Proprio il fumo che filtrava dalle tapparelle è statao visto da alcuni passanti che erano in strada. «Ho sentito gente che gridava - ha riferito Alessio Campanile, che era nel negozio di frutta e verdura gestito dalla moglie in via Garibaldi - e ho visto il fumo uscire dalla finestra. Ho chiamato i vigili del fuoco e sono corso su per le scale dello stabile, ma arrivato al terzo piano mi sono dovuto bloccare: con quel fumo non si riusciva ad andare avanti».
E infatti i vigili del fuoco, giunti sul posto con un’autobotte e l’autoscala, hanno dovuto indossare gli autorespiratori per entrare nell’appartamento e spengere le fiamme. Intanto Denise Bonacore scappava fuori dalla casa in fiamme. Sia lei che un’anziana vicina, Milena Puliti, 76 anni, sono state soccorse da due ambulanze della Misericordia e trasportate all’ospedale per una leggera intossicazione a causa del fumo respirato. L’allarme così rientrava e i vicini, molti dei quali erano per le scale pronti a lasciare le loro abitazioni, sono potuti rientrare in casa.
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