Il Tirreno

Livorno

Il Referendum

«Pronti a cambiare localizzazione»

Alessandro Guarducci

Il sindaco: il nuovo ospedale è una grande occasione per Livorno e rispetterò la decisione dei cittadini

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LIVORNO. «Io ritengo che la scelta di Montenero basso, anche alla luce degli studi compiuti, sia la migliore per la realizzazione del nuovo ospedale. Però se i cittadini si dovessero esprimere diversamente con il referendum, non potrei non tenerne conto. Se si concretizzasse una simile eventualità, ci metteremo al lavoro per individuare un'altra localizzazione».
Con queste parole Alessandro Cosimi, pur difendendo la scelta dell'area Villa Serena-Pascoli, apre per la prima volta alla possibilità di ritornare sulla decisione presa alla fine del settembre scorso. A spingere il sindaco a compiere questa riflessione è il quesito referendario che mercoledì scorso è stato presentato dal comitato contro il nuovo ospedale.
Un quesito con il quale viene chiesto di abrogare la recente delibera del consiglio comunale che ha localizzato il nuovo presidio ospedaliero nell'area denominata "zona basso morfologica Rsa Pascoli", attribuendole la destinazione sanitaria.
E di fronte alla possibilità che i cittadini si pronuncino a favore del referendum - che non è automaticamente abrogativo, visto che l'amministrazione potrebbe anche non tenerne conto (anche se dovrebbe indicare i motivi e far approvare una delibera in Consiglio con la maggioranza qualificata dei 2/3: passaggio rischiosissimo...) - il sindaco ha già annunciato di essere comunque pronto a rimettersi alla volontà dei livornesi: in quel caso sarà cercata una localizzazione alternativa.
Ciò però significa che Alessandro Cosimi non ha alcuna intenzione di rinunciare al progetto del nuovo ospedale. «Abbiamo la necessità oggettiva di valutare con serietà tutte le possibili occasioni di sviluppo per Livorno - spiega il sindaco - e la realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero è tra queste, anche perché l'operazione permetterà di ridisegnare la rete dei servizi sanitari su tutto il territorio cittadino».
Quindi il nuovo ospedale si farà: a Montenero (meglio) o altrove. Questo è l'attuale giudizio del sindaco. Che emerge anche da un altro particolare che non è proprio secondario. Se infatti è vero che nello statuto del Comune di Livorno viene specificato che la richiesta di referendum - anche se giudicata ammissibile - non produce la sospensione degli atti già adottati, e altrettanto vero che rappresenta una spada di Damocle tale da indurre l'amministrazione a frenare quanto meno l'iter procedurale in attesa del responso delle urne. Cosa che invece Alessandro Cosimi non intende fare: «Il cronoprogramma indicato nel protocollo d'intesa non sarà modificato, e quindi firmeremo l'accordo di programma entro la fine di febbraio prossimo per poi andare a maggio con il bando di gara. Se il referendum si farà e il risultato sarà favorevole ai promotori, individueremo un atto che ci permetta di proseguire altrove l'operazione».

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di Redazione web