Il Tirreno

Livorno

SPESE E SANITÀ POLEMICA ALL’ASL

«Troppo cari gli uffici del direttore»

Lara Loreti
«Troppo cari gli uffici del direttore»

Orchidee bianche e rosa, pavimenti rossi e arancione, tende, sedie e pareti gialle. E poi, bagni rimodernati, nuova disposizione delle stanze, con migliorie anche alle opere murarie. Una ristrutturazione dalle tinte forti e dal grasso portafoglio quella fatta dall'Asl nella sede di Monterotondo

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LIVORNO. Duecentomila euro per sistemare il terzo piano (ala destra, quella della direzione e del suo staff), e in parte il primo, dove ci sono alcuni uffici. Una spesa, evidenziata dalla Cisl su un volantino polemico che invita i cittadini a riflettere su alcuni dati. Così recita il manifesto, redatto da Cisl: «E tutti zitti zitti... Per ristrutturare il pronto soccorso (inaugurato tre anni fa e che sarà pronto fra due anni): 3.500.000 euro. Per ristrutturare gli uffici della nuova direzione aziendale a Monterotondo (III piano) 200mila euro. Per attivare il parcheggio per i dipendenti dell'ospedale sul terreno messo a disposizione dal sindaco e offerto già in passato alla direzione aziendale: 000.000 euro. Meditate gente, meditate...». «Damagogia di bassa lega», replica secca la direzione Asl. Ma la Cisl insiste: duecentomila euro non sono pochi, specialmente in un periodo di spese per la sanità livornese, alle prese col nuovo ospedale e in piena ristrutturazione di alcuni padiglioni del vecchio, pronto soccorso in testa.

Siamo andati a vedere come sono stati impiegati questi soldi a Monterotondo. Il piano rimodernato con più eleganza è quello della direzione, dove lavorano circa 15 persone. Ci sono lo studio della Calamai, altri sette uffici dello staff e bagni nuovi, rifatti e messi a norma, con antibagni e spazi adeguati per i disabili. L'ambiente è molto curato, ricco di piante, con porte a vetri, e foto e quadri alle pareti. Particolarmente vivaci i pavimenti in linoleum rosso e arancio. Mozzafiato la vista sul mare e sul verde.

Decisamente più spartano il primo piano, dove sono state ridipinte le pareti (giallo e salmone), controsoffitto, illuminazione e parte degli arredi. Ancora da ristrutturare invece il secondo e il piano terra. «Questa è una sede istituzionale e di rappresentanza: ho solo cercato di renderla più dignitosa - spiega la direttrice generale, Monica Calamai - Quando sono arrivata ho trovato situazioni come bagni che sembravano latrine. È giusto invece che i lavoratori, direttrice compresa, operino in un ambiente confortevole e dignitoso».

L'Asl sottolinea che nei 200mila euro di spese sono compresi anche messa a norma degli impianti elettrici e la bonifica delle discariche. Inoltre è in atto anche un progetto per ottimizzare gli spazi e accorpare più uffici e quindi più lavoratori in modo da risparmiare sul riscaldamento. In cantiere il trasferimento nella sede centrale anche dei lavoratori che ora si trovano negli uffici sopra alla palestra. Fermi per ora, i lavori alla facciata.

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di Redazione web